Intimidazione in Comune, colpita l’auto del capo dell’ufficio tecnico

carnago

Intimidazione a Carnago: ignoti, in pieno giorno, hanno colpito l’auto del responsabile dell’ufficio tecnico, l’architetto Giuseppe Morrone. Un gesto vandalico (a colpi di spray, su tutto il veicolo) che ha creato preoccupazione tra le file dei dipendenti comunali e che anche il sindaco identifica come una intimidazione «che colpisce anche l’istituzione».

Oggi, 12 marzo, è il compleanno dell’architetto Morrone, da alcuni anni responsabile dell’area tecnica del Comune. Intorno alle 10 del mattino quasi tutti i dipendenti dell’ufficio tecnico si sono riuniti per pochi minuti per festeggiare: nello stesso momento, qualcuno è entrato in azione contro l’auto di Morrone, ferma nel parcheggio dei dipendenti comunali, proprio sotto le finestre dell’ufficio tecnico. Un’azione evidentemente ben studiata, in un momento in cui nessuno era presente nei locali al primo piano affacciati sulla zona dei parcheggi riservati.

«Non sono a conoscenza di nessuno a cui abbia fatto torti, né da professionista privato da responsabile dell’ufficio tecnico», spiega Morrone, che è anche titolare di uno studio d’architettura in Fagnano Olona. Al di là di escludere specifiche rivalse contro l’ufficio, Morrone denuncia però anche almeno un altro episodio che lo ha toccato da vicino: «Ho già avuto un altro atto d’intimidazione, che non avevo denunciato formalmente ma che a  questo punto collego. Dentro ad un centro di fai-da-te di Solbiate Arno una persona mi ha seguito e guardato insistentemente. Io pensavo a un controllore del fai-da-te, ho chiesto chi fosse e lui mi ha risposto: “devo seguirti e dovresti sapere”».

Sull’episodio è stata ovviamente presentata immediatamente una denuncia ai carabinieri di Carnago.In Comune non tira una bella aria, la preoccupazione questa mattina era evidente, soprattutto tra i dipendenti dell’ufficio tecnico (che tre anni fa era finito sulle pagine dei giornali per un’altra vicenda, che vide anche una spaccatura politica). Ci sarebbero alcune copie di pratiche di edilizia privata che sono sparite dall’archivio e almeno un episodio che fu denunciato regolarmente ai carabinieri: la serratura di una porta era stata forzata per entrare nell’ufficio, nella toppa della porta era rimasta una chiave spezzata. Dal canto suo il sindaco Maurizio Andreoli Andreoni condanna fermamente il fatto, rinnovando la fiducia all’ufficio tecnico e rimarcando come la vicenda vada letta come un attacco anche contro l’ente comunale. Il Comune sta valutando se associarsi alla denuncia come parte lesa.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 12 marzo 2015
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