Farisoglio: “Sul Polo Chimico dalla Provincia solo demagogia”

Il sindaco prende una posizione netta contro la decisione di Villa Recalcati che ha revocato una deroga allo scarico di inquinanti nel depuratore da parte dell'azienda chimica: "Così si rischia solo di far chiudere l'attività"

In oltre 200 al corteo "No Elcon" (inserita in galleria)

Il polo chimico di Castellanza è nuovamente al centro del dibattito politico per questioni ambientali (nella foto l’ingresso del polo chimico durante una manifestazione ambientalista). Dopo le battaglie contro la centrale ad olio di palma, dopo le dimostrazioni che hanno fermato la Elcon ecco che al centro della bufera finisce la Perstorp, una delle poche attività industriali rimaste nel gigantesco sito tra Castellanza e Olgiate Olona.

Il sindaco di Castellanza Fabrizio Farisoglio questa volta prende una posizione netta e critica fortemente il provvedimento della Provincia di Varese che ha deciso di non concedere più la deroga per lo scarico di sostanze inquinanti nel depuratore consortile: «Si tratta di una mossa puramente demagogica – spiega – che va a rompere in maniera brutale un equilibrio economico e ambientale fragilissimo. La deroga revocata è solo una delle tre concesse alla Perstorp ed è quella che riguarda lo scarico di aldeidi, sostanza che il gestore del depuratore (Prealpi Servizi) dice di riuscire a gestire senza problemi. Attualmente l’acqua trattata dal depuratore, che viene immessa nell’Olona, è dieci volte sotto i parametri previsti per quanto riguarda la presenza di aldeidi. Perstorp paga Prealpi Servizi per questo centinaia di migliaia di euro all’anno».

Farisoglio spiega che l’azienda che produce additivi per vernici ha sempre mostrato negli anni la volontà di collaborare per migliorare le performance ambientali e che dare un termine di 30 giorni per adeguarsi non produrrà altro che un ricorso al Tar per chiedere la sospensiva: «L’atteggiamento della Provincia e a seguire del Movimento 5 Stelle in Regione non porterà da nessuna parte se non verso il rischio di chiusura dell’impianto – spiega il sindaco – da responsabile della salute dei cittadini di Castellanza sono molto preoccupato per una prospettiva di questo tipo perchè Perstorp e Chemisol si sobbarcano ogni anno i 300 mila euro necessari al mantenimento della barriera idraulica che protegge la falda acquifera sotto Castellanza. Se chiude Perstorp, Chemisol la seguirà e poi voglio vedere chi si prenderà la responsabilità di bonificare e preservare la falda».

Per quanto riguarda la questione delle puzze, infine, Farisoglio esprime le sue perplessità e chiama sul banco degli imputati Asl e Arpa:«Perstorp aveva realizzato un impianto di abbattimento degli odori e – per venire incontro alle esigenze del territorio – ha deciso di bloccare la produzione durante i mesi più caldi e cioè da giugno a settembre, periodo in cui le puzze erano più forti». Infine si chiede: «Proposi ad Arpa e Asl di attivare un piano per il rilevamento degli odori emanati dall’azienda ma non ho ottenuto risposta dalle autorità preposte». Infine c’è la questione occupazionale: «Non dimentichiamoci che attualmente il sito dà lavoro a 60 persone».

 

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 28 Aprile 2015
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