Il Movimento 5 Stelle si scaglia contro le liste di Tarantino e Sironi

Nel mirino le liste d'appoggio dei candidati del centrodestra e centrosinistra, dopo che anche il Pd ha avviato l'ipotesi . «Vogliono solo vincere e comandare»

Dopo il centrodestra di Leonardo Tarantino, ora tocca al Pd e a Davide Sironi subire il duro attacco del Movimento 5 Stelle sulla presenza di più liste a sostegno del candidato sindaco. «Sull’onda dell’esperienza del Centro-Destra adesso anche il PD ha capito come fare per raddoppiare i voti: basta presentare 2 liste; ha scoperto che se è vero che ogni candidato porta un certo numero di voti, il doppio dei candidati porta necessariamente al doppio dei voti», attacca il candidato sindaco Stefano Provasio.

La scelta del sostegno da parte di più liste è prevista dalla legge elettorale e da sempre ricercata anche a livello locale, ma secondo i 5 Stelle è comunque criticabile: «Una volta i candidati alle elezioni cercavano di “rubare” voti agli avversari proponendo programmi interessanti, confrontandosi pubblicamente, cercando il consenso attraverso campagne politiche fatte di eventi, incontri, dibattiti … oggi non è necessario, basta fare due o più liste e il gioco è fatto; non è nemmeno necessario fare tanta fatica; il PD l’ha capito tardi, o meglio, ha attuato il sistema dopo aver ricevuto il 2 di picche dalla Lista Civica SCV e da Sinistra Unita».

Provasio richiama anche il «poker di liste» di Tarantino. «I comuni che andranno alle elezioni presentano alleanze di ogni tipo: dalle più “umili” come quella di Samarate a quelle più spudorate come quella di Turate (FI e PD) o Agrigento (FI e PD). Il motivo per cui nascono queste alleanze subdole e/o ambigue è uno solo, anzi due: vincere e comandare. Nessuno si presenta alle elezioni avendo come speranza quella di andare all’opposizione, quasi tutti sperano in un successo – riconoscono i grillini – ma c’è modo e modo per fare bene: da una parte quello di essere trasparenti e sinceri con i propri elettori e con gli altri, portando avanti programmi condivisi che aiutano il cittadino ad identificare il progetto politico; dall’altra il nulla politico».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 08 aprile 2015
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