Il nuovo volto del Panperduto guarda al turismo sul Ticino

Prima dell'affidamento della gestione dell'intera area sono stati presentati i lavori ultimati per la messa in sicurezza della diga, per l'apertura del museo internazionale delle acque, per l'ostello del Panperduto e la nuova imbarcazione "LoVeMi"

Nei mesi scorsi abbiamo seguito da vicino i cantieri alla diga del Panperduto ed ora ecco arrivato il momento del varo delle opere realizzate: prima della definizione e dell’affidamento ufficiale della gestione dell’intera area sono stati presentati i lavori ultimati per la messa in sicurezza della diga, per l’apertura del museo internazionale delle acque, per l’ostello del Panperduto e la nuova imbarcazione “LoVeMi” pronta a solcare le acque dei canali del Ticino.

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Un progetto che ha puntato molto dal punto di vista del rilancio turistico dell’intera area e della valorizzazione del patrimonio delle acque che lega sentimentalmente la Svizzera, il Varesotto e tutto il bacino agricolo e della navigazione che conduce a Milano ed oltre fino al pavese. Uno step di rilancio importante che ha richiesto investimenti per circa 32 milioni di euro e le energie di numerosi enti nell’ambito di un programma europeo Interreg dei quali il Consorzio est Ticino Villoresi è stato capofila insieme a regione Lombardiae al partner svizzero associazione Locarno-Milano-venezia.

Quello a cui è stato metaforicamente tagliato il nastro si chiama progetto “Idrotour” e mira a valorizzare quel gioiello di idraulica industriale di fine ‘800 che è la diga del Panperduto e tutto ciò che essa rappresenta, e questo in prospettiva potrà significare anche il piano di ripristino della navigabilità da Locarno a Milano per proseguire fino a Venezia.

Nell’area di somma Lombardo il progetto Idrotour ha completamento ritrasformato l’imbocco del canale Villoresi che ora si compone della del museo delle acque e dell’ostello locanda. Il primo è stato ricavato in un ex magazzino, si trova al centro dell’isola di Confurto, lingua di terra tra il Ticino e il bacino di calma del Panperduto, ed è pensato come un museo diffuso e integrato con la natura circostante. L’ostello-locanda, invece, deriva dalla vecchia struttura del del casello idrico delle dighe ed è stato trasformato in una struttura ricettiva ecosostenibile con stanze a due e quattro posti ed una foresteria in grado di ospitare fino a 6 persone. nel sito è stata anche ormeggiata una nuova imbarcazione, la LoVeMi, a propulsione ibrida e progettata per la fruizione turistica della diga. Per tutte queste novità sono già state raccolte 6 manifestazioni di interesse per la gestione operativa e entro maggio si procederà all’assegnazione del bando.

«Regione Lombardia ha creduto fortemente in questo progetto, investendo 200.000 euro di risorse destinate alla comunicazione e alla valorizzazione turistica, che riqualifica un luogo dalle straordinarie potenzialità turistiche». Lo ha detto l’assessore al Commercio, Turismo e Terziario Mauro Parolini, spiegando che «il progetto rappresenta un importante tassello della riqualificazione delle Dighe di Panperduto e trasforma l’intero sito in un ecomuseo. Per questo, oltre ai lavori di messa in sicurezza delle Dighe, sono stati realizzati il Museo delle Acque italo-svizzere e l’Ostello ‘La locanda del Panperduto’, entrambi prossimi all’apertura».

«Abbiamo rimesso a nuovo e in sicurezza le dighe dopo sforzi duranti ben cinque anni – spiega il presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi Alessandro Folli -, nel farlo abbiamo anche creato un’importante opportunità di sviluppo sul territorio. L’imbarcazione LoVeMi, l’ostello, il museo e la nuova centrale idroelettrica in costruzione sono i tasselli che daranno nuova vita a questo angolo di paradiso tra le acque del Ticino. I nostri canali così non porteranno solo acqua ma anche opportunità energetiche, turistiche e ricreative».

L’itinerario navigabile presso Panperduto con la nuova barca appena varata prevederà il servizio di trasbordo dei turisti dal pontile di attracco a monte delle Dighe, presso la foce dello Strona a Somma Lombardo, fino all’ostello “Locanda Panperduto” e da lì all’isola di Confurto, sede del Museo delle Acque Italo-Svizzere. Il percorso consente di apprezzare, da un punto di vista assolutamente panoramico, il funzionamento del sistema di regolazione della Diga, così importante per l’intero sistema idraulico dell’Est Ticino.
I lavori per la riattivazione delle tre conche esistenti a Panperduto – quella sull’opera di presa, quella sull’incile del Villoresi e quella sul canale Industriale – sono funzionali anche all’ampliamento delle tratte navigabili verso Milano: per oltre 27 km fino a Arconate (lungo il canale Villoresi) e per circa 5 km sino a Vizzola Ticino (lungo il canale Industriale). Sull’Industriale e poi sul Naviglio Grande la tratta navigabile riparte da Nosate fino ad arrivare in Darsena Milano.

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 22 aprile 2015
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