D’Aniello: “Tre cordate interessate al club”

A retrocessione avvenuta parla il direttore generale: "C'è anche un gruppo varesino. Cassarà? Non è il vero presidente". Bettinelli furioso con l'arbitro: "Meglio tacere"

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“Sono solo molto amareggiato di quello che si è visto oggi in campo: non voglio parlare né della direzione arbitrale né del comportamento della curva“. Comincia così mister Stefano Bettinelli la conferenza stampa dopo la sconfitta del Varese contro il Latina, influenzata dalle decisioni dell’arbitro Ripa. “Faccio solo i complimenti ai ragazzi, che sono stati danneggiati dal 1′ minuto, ma nonostante questo non hanno mai abbassato la testa provando a fare del loro meglio fino alla fine. Il rigore di fine primo tempo era netto, ma davvero non fatemi parlare”.
Poi il mister analizza così la prestazione offerta dalla sua squadra: “Nel primo tempo abbiamo giocato un buon calcio, ci siamo meritati di andare in vantaggio. Nel secondo tempo il Latina è cresciuto, è entrato in campo con una carica superiore alla nostra, ma le squadre si stavano equivalendo; poi è successo ciò di cui preferisco non esprimermi. Con questo – continua – non voglio togliere i meriti ai nostri avversari perchè le occasioni con cui ha fatto gol se li è procurate sul campo”.
Anche a Crotone Bettinelli dovrà adesso vedersela con infortuni e assenze: “In Calabria andremo con grande carenza soprattutto in difesa, e in più Neto si è rotto il piede. Ma questo non mi preoccupa: tutti i giocatori che scendono in campo hanno sempre fatto del loro meglio con i loro pregi e i loro difetti”.

Vista ormai la matematica retrocessione del Varese si presenta in sala stampa anche il direttore generale Giuseppe D’Aniello per incarnare il pensiero del club: “Penso che sia giusto che anche la società ci metta la faccia e non solo e sempre l’allenatore: questo è assolutamente il momento peggiore nella nostra storia. In questo momento – continua – io rappresento il più alto in grado per questo club perché Cassarà è un presidente di “forma” non di “sostanza”: è vero, ha messo dei soldi, quindi è un finanziatore tifoso ma niente di più”.
Poi parla del futuro: “Stiamo lavorando per risollevarci il prima possibile: cerchiamo un gruppo di persone serie, con intenti ben precisi, che nell’ultimo periodo sono sicuramente mancati. Dobbiamo trovare i fondi per iscrivere la squadra in Lega Pro, garantire una solidità societaria a lungo termine, puntando sui giovani e gestendo i conti in maniera oculata. Vogliamo solo chi può garantirci un progetto di almeno 10 anni”.
Quindi D’Aniello svela “Al momento ci sono tre cordate interessate, di cui una varesina, che stanno analizzando la nostra situazione. Entro il 25 giugno (data di iscrizione alla Lega Pro) dobbiamo comunque avere le idee chiare. Io formalmente ho un contratto in scadenza, però non abbandono la nave che affonda. Voglio solo trovare la soluzione più degna per questa maglia, poi penserò a me e se meriterò la stima dei nuovi proprietari sarò ben felice di rimanere qui”. Domani (3 maggio) inoltre il Varese saprà dalla Corte di Appello se i punti di penalizzazione che ha ricevuto in questa stagione gli verranno confermati o restituiti: “Al momento siamo ufficialmente retrocessi – dice D’Aniello – pensiamo solo a questo, e non perdiamoci in false speranze: lavoriamo solo tutti insieme per il futuro”.

Infine è anche il turno dell’allenatore del Latina Mark Iuliano: “Raccontare la partita di oggi non è facile: la vittoria era il nostro unico obiettivo, ma ci tengo a dire che mi dispiace molto per il Varese che merita tutta la mia stima. Il peso di dover fare i tre punti ad ogni costo ci ha un po’ limitato nel primo tempo, ma dopo l’intervallo ci siamo rilassati e abbiamo fatto ciò di cui siamo capaci, meritando di vincere. Non parlo – continua il mister – di quando il Varese è rimasto in 9 perchè a quel punto non era più una partita di calcio. Adesso dobbiamo recuperare le energie il più in fretta possibile e fare del nostro meglio per guadagnarci la salvezza matematica”.

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Pubblicato il 02 maggio 2015
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  1. Scritto da mike

    Quando hai la squadra decimata e fai una fatica tremenda ci si mette sempre anche l’arbitro a rendere le cose ancora più complicate, beh allora è logico che il verdetto finale non puo’ essere diverso da quello che è stato emesso oggi……. E’ comunque scandaloso che questi signori in sfacciata malafede possano aver avuto campo libero nel contribuire ad affondare il nostro Varese! Evidentemente troppi personaggi “altolocati” non amano particolarmente la nostra squadra…..

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