Le prime parole da presidente di Alì Zeaiter: «Vogliamo riportare in alto il Varese»

Il nuovo patron biancorosso spiega le ragioni per cui ha scelto di intraprendere questa avventura: «Siamo imprenditori e il nostro scopo è quello di fare business»

È arrivato il giorno di Alì Zeaiter. Dopo la conferenza stampa del direttore generale Giuseppe D’Aniello, nel pomeriggio di giovedì 11 giugno si è presentato ufficialmente alla stampa e ai tifosi nella sala matrimoni del Comune di Varese anche il nuovo proprietario biancorosso. Per prima cosa ha  ringraziato le autorità per l’ospitalità: «Ringrazio il sindaco Attilio Fontana, a cui mando un abbraccio per la morte della madre, e l’assessore allo sport Maria Ida Piazza per averci permesso di utilizzare questa bella sede».

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Dopo i ringraziamenti iniziali, Zeaiter è passato alle presentazioni: «Sono nato nel Nord del Libano nell’ottobre del 1983, ma dal 1999 vivo in questa zona e i miei due figli sono nati a Tradate. Assieme ai miei fratelli abbiamo diverse aziende in Italia e all’estero e ci occupiamo di import-export. Mio zio è ministro dei trasporti in Libano (Ghazi Zeaiter). Ho vissuto metà della mia vita proprio in Libano e metà in Italia, quindi mi sento per metà italiano e anche per questo abbiamo deciso, insieme ai miei soci, di intraprendere questa avventura nel calcio. Mi ritengo un imprenditore, ma da oggi sono anche un uomo di sport. Vi chiedo di non giudicare a priori il nostro lavoro, prima fateci fare qualcosa di concreto, poi potremmo trarre le conclusioni».

Non nasconde di avere avuto un problema con la legge in Italia con il suo lavoro, ma ha lasciato che di questo capitolo si occupasse il suo avvocato.

Riguardo al Varese ha invece le idee chiare: «Siamo qua per fare business, ma vogliamo muoverci nel modo giusto. Abbiamo preso i primi contatti con Nicola Laurenza nel 2014 e ora, a distanza di un anno, abbiamo chiuso la trattativa, anche grazie al vicepresidente Massimo Trainito. La situazione economica possiamo dire che non è bella e abbiamo già preso contatti con Equitalia per cercare di rientrare dal debito. Assieme a me ci sono due imprenditori di Dubai e Arabia Saudita che sono pronti a investire in questo progetto». calcio, varese 1910, alì zeaiter,

«Riguardo al futuro del Varese – afferma Zeaiter – vogliamo investire perché la squadra torni subito in serie B. Volendo fare business, i nostri ricavi sono direttamente legati ai risultati della squadra: se il campo porta a buoni risultati, ci guadagniamo; in caso contrario perdiamo tutti. Credo che in questo momento un aspetto fondamentale sia avere uno stadio di proprietà e continueremo il discorso intrapreso dalla passata dirigenza». 

Passando al quadro dirigenziale e tecnico il nuovo presidente chiede qualche giorno di tempo: «Per ora è tutto sospeso. Settimana prossima valuteremo tutte le posizioni, compresa quella di Giuseppe D’Aniello, anche se ci sono possibilità che rimanga. Nei prossimi giorni decideremo l’assetto tecnico, anche del settore giovanile, ma vogliamo prima vedere nel concreto la situazione».

Al fianco del nuovo patron, c’è Massimo Trainito, che coprirà il ruolo di vicepresidente: «Non posso che ringraziare della fiducia datami dal presidente e sono contento di aver dato una mano per aver salvato la società. Oggi finisce un incubo che non aveva risposte certe. Guardiamo avanti e forza Varese».

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 11 giugno 2015
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Commenti

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  1. Scritto da Mirko74

    Benvenuto! Se aspettavamo qualcuno di Varese…
    Per la condanna, chi se ne frega! In sto mondo non è peggiore della maggioranza che magari si fa chiamare Caval.On.Dott.Prof.Egr…

  2. PtR
    Scritto da PtR

    Io spero si tratti di una cordata seria e che faccia il bene del Varese e non di qualcosa che poi si rivelerà una bolla di sapone al sole…

  3. Scritto da italy61

    Bho ? Tantissimi dubbi a partire dallo stadio , visto che, sia il sindaco precedente, che quello attuale di Vedano Olona , leggendo in vari siti, negano di aver mai parlato di stadio biancorosso con la società Varese 1910, nel loro comune, ed altresì detto che la zona è sottoposta a vincoli costruttivi-strutturali causa il progetto per la nuova viabilita Varese-Como.
    Per ora l’unica notizia positiva vera è che Rea chiude finalmente con il Varese..e questo vale il primo vero acquisto del Varese

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