Finmeccanica, il Premio innovazione apre ai giovani universitari

Studenti, neolaureati e dottorandi degli atenei italiani chiamati ad esprimere le proprie capacità innovative. In palio per i giovani opportunità di tirocini formativi nel Gruppo e riconoscimenti economici

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La sfida delle nuove idee e dell’innovazione parte dai giovani. Da quest’anno il Premio Innovazione Finmeccanica, che da oltre un decennio il gruppo promuove internamente, apre le porte ai giovani universitari delle facoltà di ingegneria, matematica, fisica, informatica e chimica di tutti gli atenei italiani. Studenti, neolaureati e dottorandi potranno mettere in gioco la propria creatività e le proprie capacità innovative, mettendo alla prova le competenze acquisite in ambito accademico e confrontandosi con le sfide del mondo del lavoro.

I giovani partecipanti potranno presentare, entro il 15 settembre, i progetti innovativi in quattro specifici ambiti di ricerca, legati ai settori di business del Gruppo Finmeccanica: 3D Printing/Additive Manufacturing, Sistemi Autonomi, Cyber Security e Bassa Osservabilità. Ai giovani vincitori, per ciascuna categoria, saranno offerti percorsi formativi nelle aziende del Gruppo, riconoscimenti economici e la possibilità di partecipare alla cerimonia di premiazione organizzata in ottobre ad Expo 2015. Tutti i dettagli sull’iniziativa sono disponibili all’indirizzo www.premioinnovazionefinmeccanica.com, che ospita anche la piattaforma attraverso cui è possibile presentare i progetti.

«L’innovazione tecnologica – sottolinea Mauro Moretti, amministratore delegato e direttore generale di Finmeccanica – è il principale motore di crescita e di sviluppo economico di un paese, ma rappresenta, prima di tutto, la spinta verso un progresso sociale che apporta benefici all’intera collettività. Essa è il più forte supporto alla competitività dell’industria manifatturiera e fa da traino al consolidamento della supremazia nel settore dell’alta tecnologia. La capacità di innovare è dunque la rampa di lancio, la possibilità di immaginare e progettare il futuro attraverso il presente. È per questo motivo – prosegue Moretti – che Finmeccanica continua ad investire in ricerca e sviluppo circa l’11% dei ricavi del Gruppo, che confluiscono in attività svolte in collaborazione con università, istituti ed enti di ricerca nel mondo, finalizzate non solo allo sviluppo di tecnologie, prodotti, servizi, ma anche alla ricerca di base. L’apertura ai giovani del Premio Innovazione Finmeccanica di quest’anno si inserisce in questo contesto, nella convinzione che a loro deve essere riconosciuto un ruolo chiave nel processo di innovazione del Paese».

Gli ambiti di ricerca, le tecnologie del futuro 

3D Printing/Additive Manufacturing

I nuovi processi di “Additive Manufacturing” stanno progressivamente rivoluzionando il mondo del “Mechanical Manufacturing”, aprendo nuove prospettive rispetto ai limiti delle lavorazioni convenzionali basate su asportazione di materiale. La possibilità di realizzare componenti e sottosistemi meccanici “aggiungendo” materiale, piuttosto che “rimuovendo”, offre un’ampia gamma di vantaggi come la riduzione dei tempi e dei costi, sia nella fase di prototipizzazione sia in quella di produzione,oltre alla riduzione dei pesi e la minimizzazione se non l’eliminazione totale dei materiali di scarto. L’”Additive Manufacturing” apre quindi a nuove soluzioni non realizzabili con tecniche convenzionali, che vanno dalla riprogettazione in un’ unica soluzione di sistemi composti da più componenti, fino allo sviluppo di nuovi modelli di business, come, ad esempio, la produzione di parti di ricambio o riparazione di elementi “in loco”.

Sistemi Autonomi

Il mondo che ci circonda è sempre più popolato da “macchine” che agiscono e reagiscono senza il diretto controllo umano, in modo automatico e in un qualche misura, autonomo. Questa evoluzione rappresenta una grande opportunità che viene percepita talvolta, come ogni grande rivoluzione, come una minaccia. Una grande opportunità è offerta dalla maggiore autonomia dei sistemi robotici condizionata da sensori sempre più sofisticati, per garantire una consapevolezza ambientale quanto più accurata possibile e da piattaforme di calcolo sempre più potenti, per supportare la “fame” di potenza di calcolo, determinata da esigenze elaborative crescenti a supporto dei processi cognitivi e decisionali.

Cyber Security

Il software è onnipresente nel mondo digitale di oggi. Il software fornisce la flessibilità, l’intelligenza e la sicurezza a tutti i sistemi complessi e a tutti gli apparati che sostengono e controllano le infrastrutture fondamentali della nostra società. Il software è però, per sua natura, vulnerabile ad attacchi intenzionali e accidentali. La protezione e la supervisione della sicurezza del software, nelle sue più diverse applicazioni, rappresentano la sfida più moderna (cyber-security, sicurezza fisica e logica, safety) ed attuale per mettere “al sicuro” la vita umana, i trasporti, le comunicazioni, l’energia, la produzione, l’automazione, il business, la sanità, la pubblica sicurezza, l’intrattenimento, etc.

Bassa Osservabilità

Il successo delle missioni di osservazione ed esplorazione, sempre più spesso affidate a mezzi aerei, ad ala fissa e ad ala rotante, senza pilota, è fortemente legata alla “bassa osservabilità” della piattaforma, intesa come capacità di rendersi “invisibile” ai radar, ai visori Infra Rosso, ma anche ai sensori acustici e alle videocamere . Le tecnologie allo studio per minimizzare le osservabilità vanno dai materiali strutturali e i trattamenti superficiali (vernici), alle forme geometriche più opportune per assorbire o deviare le radiazioni utilizzate dai sensori.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Luglio 2015
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