Tour de France: Nibali vuole il bis, Basso con Contador

La cronosquadre di sabato a Utrecht dà il via a una gara con quattro pretendenti al trono. L'unico varesino a fianco dello spagnolo

vincenzo nibali ciclismo astana

Le dinamiche moderne, legate a sponsor e raccolta fondi, hanno fatto sì che il mondo del ciclismo si radunasse a Utrecht, bella città olandese non lontana dalle Fiandre, per la grande partenza 2015 del Tour de France. In Francia la corsa più importante del panorama mondiale ci arriverà solo nel corso della quarta tappa, quella sul pavé, che potrebbe già sparigliare la classifica generale.

Una graduatoria per la quale è attesa una battaglia di quelle epocali, anche se non sempre la strada (basti pensare all’ultimo Giro) rispecchia quelle che sono le previsioni e le speranze della vigilia. Di fronte, per la maglia gialla, ci sono quattro big: l’Italia schiera il suo campione nazionale Vincenzo Nibali (Astana), gli spagnoli fremono per la recente maglia rosa Alberto Contador (Tinkoff-Saxo), i parvenues britannici spingono Chris Froome (Sky) mentre il Sudamerica tifa per il re del Giro 2014, Nairo Quintana (Movistar). Un poker d’assi di altissimo profilo, e ognuno di loro è supportato da squadre notevoli, che si prepara a dare battaglia fin dall’inizio, la cronosquadre di apertura: tracciato breve (meno di 14 chilometri) e classica giornata in cui non si vince quasi niente ma si rischia di perdere parecchio.

Nibali – dominatore nel 2014 e primo azzurro a trionfare dopo Pantani – arriva all’appuntamento rinfrancato dalla bella vittoria al Campionato Italiano, sabato scorso a Superga, al termine di una gara in cui ha dato l’impressione di usare gambe e classe per allenarsi alle tappe di montagna. Qualche scatto, qualche momento in cui ha lasciato contrattaccare i rivali (Ulissi e Reda nella fattispecie) e soprattutto le azioni decisive nel modo e nel momento giusti (foto in alto).

Lo squalo dello Stretto avrà ancora una volta dalla sua parte tutta l’Italia, salvo quei pochi a libro paga nelle squadre rivali. Tra loro anche l’unico varesino al via, Ivan Basso: il cassanese torna dopo tre anni a disputare la gara che lo ha reso celebre al mondo, che lo ha visto crescere sino a insidiare Armstrong e che lo ha visto escludere alla vigilia dell’edizione 2006 – a causa del coinvolgimento in Operacion Puerto – alla quale si apprestava a partecipare da grande favorito. Ivan purtroppo – e lo scriviamo con il massimo affetto – non ha più l’età e le gambe per primeggiare e come al Giro dovrà essere uno degli uomini più vicini ad Alberto Contador. Nella corsa rosa tuttavia, Basso ha spesso faticato: conoscendolo può avere fondate voglie di rivincita, per restituire al madrileno la grande fiducia che ha riposto in lui. Appuntamento in giallo: vedremo chi la spunterà.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 03 luglio 2015
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