Il Rugby Varese spiega ai cittadini il progetto di ampliamento del “Levi”

Il circolo di Giubiano ospita questa sera (ore 20) un incontro con il club che illustra i cambiamenti previsti in via Salvore. Il presidente Malerba li anticipa a VareseNews

La festa del Rugby inizia dall'aperitivo  (inserita in galleria)

Giubiano è da circa 35 anni la casa del Rugby Varese: dopo le prime esperienze tra Induno, San Fermo e l’Antistadio di Masnago, la società biancorossa si è spostata sul campo di via Salvore, intitolato ad Aldo Levi (pioniere della palla ovale scomparso per una leucemia), e nel corso dei lustri ha migliorato, lucidato e sistemato i propri spazi per offrire a giocatori e pubblico una cornice degna di uno sport tanto rude in campo quando elegante prima e dopo le partite (e pure durante, se guardiamo alla correttezza sugli spalti).

Ora però la società diretta dal presidente Stefano Malerba ha la necessità di crescere oltre i confini dell’attuale area occupata dal “Levi”: la prima squadra ha riconquistato la Serie B (sempre però con giocatori locali che scendono in campo per puro divertimento), le giovanili radunano un numero alto di ragazzi, le manifestazioni collaterali a partire dalla grande festa di giugno vogliono spazi adeguati.

Per questi motivi, dopo che è sfumato un progetto di spostamento a San Fermo, la società biancorossa in accordo con il Comune ha deciso di ampliare l’area del “Levi” e di aggiungere le strutture necessarie per garantirsi un futuro di buon livello. Tra il Rugby Varese e Palazzo Estense il dialogo è costante e proficuo e a breve dovrebbe arrivare la firma di un protocollo d’intesa che darà il via a una serie di importanti cambiamenti. Il progetto sarà presentato alla cittadinanza di Giubiano questa sera (martedì 15, ore 20) al Circolo del quartiere che si trova proprio di fronte al campo da rugby: «Un incontro che abbiamo organizzato perché noi a Giubiano siamo ben integrati e vogliamo continuare ad avere un rapporto positivo con chi abita nella zona» spiega il presidente Malerba.

«Ci interessa quindi spiegare nel dettaglio e in anticipo il nostro progetto: il “Levi” dovrà essere uno spazio fruibile dalla popolazione, aperto a tutti, utile a creare aggregazione» prosegue Malerba che anticipa alcuni dei cambiamenti in atto. Alla destra dell’ingresso principale, alle spalle della tribuna (che sarà coperta) verrà costruita una struttura che comprenderà la club house, la palestra e i servizi igienici. All’esterno ci sarà un pergolato di abbellimento mentre l’attuale playground per il basket rimarrà fruibile ma sarà integrato nell’area.

Sul lato corto dell’attuale campo principale, dove ora c’è il parcheggio, sarà invece creato un campo da minirugby (dimensioni all’incirca 60×40), ma i posti auto saranno ricreati e aumentati a fronte delle strada. Infine la convenzione prevede, lontano da Giubiano, l’utilizzo del campo del Vivirolo (vicino a viale Belforte) per gli allenamenti della prima squadra e del settore giovanile, in modo da preservare il fondo del “Levi” per le partite ufficiali. «Un progetto che allarga gli spazi a disposizione del Rugby Varese – conclude Malerba – ma che servirà a riqualificare l’intero quartiere di Giubuano».

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 15 Settembre 2015
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