Alla fiera Europea degli inventori anche un 15enne di Sesto Calende

Maker Faire Rome 2015, la mostra europea voluta dal digital champion italiano Riccardo Luna e dall’inventore di arduino Massimo Banzi, vede tra i protagonisti un ragazzino di Sesto

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Maker Faire Rome, la “mostra europea degli inventori tecnologici” voluta dal digital champion italiano Riccardo Luna e dall’inventore di Arduino Massimo Banzi vede tra i protagonisti un adolescente della provincia di Varese. Si chiama Giovanni Trapella, ha 15 anni, vive a Sesto Calende, ed è uno studente di Istituto tecnico.

Circa un anno fa ha frequentato un corso presso il Faberlab di Tradate: era un corso di introduzione alla scheda Arduino tenuto da Mirko Piccin, uno dei collaboratori di Massimo Banzi, fondatore di questo “marchingegno” per realizzare automazioni fai-da-te. Una lezione che lo ha “folgorato”: da lì infatti è venuta fuori tutta la sua passione per l’elettronica, l’automazione e successivamente per la stampa 3D. Ora una delle sue creazioni, a poco più di un anno dalla sua scoperta di Arduino, sta per andare alla “Maker Faire” di Roma, la versione europea della straordinaria fiera dei Makers che dal 2006 negli Stati Uniti è una fucina di nuove idee di portata mondiale.

«Arrow Jacket è un progetto ideato e realizzato da me – spiega Giovanni – e nasce pensando alle strade del mio paese, tutte un po’ rovinate e quindi togliere una mano dal manubrio per segnalare la svolta implicherebbe un pericolo, visto che con una mano sola nè la conduzione nè la frenata sono sicure. E’ un wearable che indica a chi segue il ciclista o il motociclista l’intenzione di svoltare o di fermarsi del conducente». Il dispositivo può essere indossato sia agganciato ad un gilet predisposto ad hoc sia ad un qualsiasi zainetto. «Con la stampante 3D ho progettato e stampato le frecce, il segnale di stop e le fibbie. Sulla bici secondo me è un accessorio molto utile perchè in pochi mettono la mano per segnalare la svolta».

Arrow Jacket è realizzato con due schede Arduino e dei moduli wireless: «Sulla bicicletta viene azionato da un pulsante direzionale posto sul manubrio e collegato con la centralina inserita in un piccolo contenitore – continua Giovanni – Sulla moto viene collegato direttamente alla centralina e quando il motociclista aziona le frecce del veicolo o frena, contemporaneamente si accendono i rispettivi simboli sul giubbotto».

Il progetto “Arrow Jacket” è stato selezionato per la Maker Faire Rome 2015 tra oltre 1200 progetti provenienti da 65 Paesi diversi, tra cui Emirati Arabi, Honduras, Iran, Stati Uniti, Canada, Giappone, Francia, Olanda, Austria, Svizzera, Belgio e Germania.

Curata da Riccardo Luna, digital champion italiano e già direttore di Wired, e da Massimo Banzi, l’inventore di Arduino, dispositivo fondamentale per la maggior parte dei makers di tutto il mondo, Maker Faire Rome, con oltre 600 invenzioni in mostra nel 2014 e 90 mila visitatori è la più grande esposizione al mondo dopo le versioni americane di Area Bay e di New York. Quest’anno, dopo il successo delle edizioni 2013 e 2014, si svolgerà dal 16 al 18 ottobre 2015 a “La Sapienza” Università di Roma che diventerà, per l’occasione, una vera e propria “città del futuro”.

 

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 14 ottobre 2015
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