“Treno delle generazioni”, per mettere insieme anziani e ragazzi

Il progetto di Auser, dal valore di 148mila euro, è sviluppato in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune e l’azienda speciale 3SG, ma anche con il Comune di Casorate Sempione e Filo Rosa di Cardano: mira a potenziare la videocomunicazione per anziani soli e ad avviare iniziative intergenerazionali

auser gallarate

Un nuovo progetto per mettere insieme più generazioni, ragazzi e anziani, combattendo l’isolamento e la marginalità sociale: il progetto “Treno delle generazioni”  ha come capofila l’Auser Regionale Lombardia e vede la partecipazione di diverse sezioni Auser locali. Nel gallaratese l’iniziativa vede collaborare, fra gli altri, Auser Gallarate Insieme Onlus, Azienda Speciale 3SG, Filo Rosa Auser di Cardano al Campo, i Servizi Sociali di Gallarate e Casorate Sempione, rappresentati nell’incontro odierno rispettivamente dai presidenti Rino Campioni e Gianni Girardi, dalla presidentessa Antonella Manfrin, dagli assessori Margherita Silvestrini e Fausta Battaglia.

Scopo del Treno delle Generazioni è contrastare le solitudini e le diverse forme di violenza che coinvolgono la popolazione anziana, in particolare femminile. Due le azioni principali: l’utilizzo della videocomunicazione (già sperimentata con successo a Gallarate con la telefonia sociale Auser) e la promozione della cittadinanza attiva e del volontariato sociale, col coinvolgimento degli adolescenti e l’avvio di scambi intergenerazionali.

La “piazza virtuale” tramite videocomunicazione, partita a Gallarate 2 anni fa con sei utenti, sarà decisamente potenziata. Destinatari del progetto sono persone afflitte da scarsa mobilità sul piano fisico e da povertà di relazioni su quello sociale. Gli utenti possono avviare una comunicazione visiva, oltre che fonica, direttamente dalle proprie abitazioni. Tale comunicazione avviene con volontari Auser, con singoli utenti o con una pluralità di persone collegate. La “piazza virtuale” è costruita con strumenti informatici, rete telefonica e televisori digitali. I partecipanti, che avviano la comunicazione con un telecomando, dunque con uno strumento presumibilmente già noto e di semplice utilizzo, a Gallarate saranno 40 (80 in tutta la Lombardia, compresi 10 nella vicina Carnago).

Sul fronte della cittadinanza attiva, si avvierà un’opera di sensibilizzazione con 300 studenti delle scuole superiori di Gallarate. Una quarantina di essi, sotto la supervisione di volontari senior, attuerà interventi di sostegno agli anziani a domicilio, anche coadiuvandoli nel prendere confidenza con le tecnologie della videocomunicazione. Saranno coinvolti pure dieci adolescenti e giovani in carico ai servizi sociali per ragioni penali (denunciati a piede libero, soggetti a misure cautelari o sottoposti al percorso di “messa alla prova”) che, dopo la debita formazione e sempre seguiti da tutor, offriranno la loro opera di volontari per l’assistenza domiciliare, secondo i principi della “filosofia riparativa”.

La sensibilizzazione nelle scuole mirerà anche a coinvolgere studenti disponibili a costituire gruppi di lavoro intergenerazionali che, guidati da educatori, diano vita a una Redazione Web attiva in particolare su temi come le pari opportunità e la violenza sulle donne e sugli anziani, una sottoredazione Cucina, dedicata alle videoricette, con la collaborazione delle donne anziane, un Gruppo teatrale dilettantistico intergenerazionale e un Gruppo bocce, mirato a trasferire le competenze di gioco dagli anziani ai giovani.

«Confermando un’impostazione ormai consolidata – ha sottolineato l’assessora alle Politiche Sociali di Gallarate, Margherita Silvestrini – Auser e Servizi Sociali comunali hanno lavorato insieme allo scopo di creare valore e benessere per le comunità. Questo gioco di squadra consente, fra l’altro, di cogliere opportunità di finanziamento per nuovi progetti partecipando a bandi, come avvenuto anche in questo caso» (tra gli altri progetti, per esempio, c’è anche quello per la coesione sociale nei quartieri periferici).

«Il Treno delle Generazioni – ha confermato il presidente di Auser Gallarate, Rino Campioni – su un costo complessivo di 180.000 euro si è aggiudicato un finanziamento del Ministero del Lavoro di 148.000. Sul piano operativo, sono avviati i contatti con Istituto Superiore Falcone, Isis Ponti e Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci. Chiederemo ai ragazzi di fare ciò che già interessa loro, in particolare nell’ambito del web».

Il progetto comprende anche una partecipazione dei servizi sociali di Casorate Sempione, attraverso il coinvolgimento del progetto Teknè, realizzato in collaborazione con NaturArt e orientato a valorizzare le competenze dei ragazzi. «La tecnologia – spiega l’assessore casoratese, Fausta Battaglia – non deve rimanere fine a se stessa, qui può creare un collegamento fra giovani e non più giovani, in un contesto dove la collaborazione tra Comuni e volontariato crea valore aggiunto».

«L’arrivo a domicilio dei volontari formati, capaci di cogliere determinati segnali – ha aggiunto la presidentessa di Filo Rosa Cardano, Antonella Manfrin – è particolarmente importante per il contrasto ai maltrattamenti e alla violenza sugli anziani, soprattutto sulle donne. Un fenomeno più diffuso di quanto non si creda. In questi casi, instaurando un rapporto fiduciario è più facile prendere in carico, supportare e orientare le persone».

Il progetto prevede poi anche un ruolo per l’azienda speciale comunale 3SG, che ha in carico diversi servizi socio-sanitari. «3SG – ha concluso il presidente Gianni Girardi – supporterà il progetto anche grazie alle professionalità dei suoi operatori, già attivi in una serie di servizi che in un certo senso sono già intergenerazionali, dall’asilo nido all’hospice passando per le visite a domicilio di persone non autosufficienti».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 21 Ottobre 2015
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