Picchia e minaccia di morte il disabile che lo ospita, arrestato

Un uomo di 39 anni ha costretto un disabile di 52 a ospitarlo in casa: lo legava per non farlo uscire o lo picchiava con una spranga di ferro

Giuseppe Regina, carabinieri saronno

Picchiava il disabile che lo ospitava e lo minacciava di morte se fosse uscito di casa. La situazione è andata avanti per mesi fino a quando l’uomo con disabilità si è presentato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Saronno con una frattura esposta a una gamba, una costola rotta e diverse altre lesioni. 

Protagonista della vicenda è un uomo di 39 anni, domicilio a Saronno e originario di Palermo, che è stato sbattuto fuori casa dalla propria famiglia. Volto già noto alle forze dell’ordine, con diversi precedenti, da circa un anno aveva convinto un disabile di 52 anni ad accoglierlo nella propria abitazione, una appartamento dell’Aler. Questi è un invalido civile che lavora come operaio e che ha anche una disabilità psichica riconosciuta.

Una volta accolto in casa, il 39enne ha iniziato i maltrattamenti che sono peggiorati nel corso del tempo. L’uomo non faceva nemmeno uscire dall’appartamento il disabile: non voleva che incontrasse nessuno. Il 52enne, se opponeva resistenza, veniva minacciato e picchiato. 

Fino al 20 ottobre scorso, quando alle percosse sono seguite anche le aggressioni con una spranga di ferro e un coltello. Il 52enne ha insistito, dicendo che non ce la faceva più, che voleva uscire di casa, e il suo aguzzino gli ha risposto che gli avrebbe spezzato le gambe piuttosto che farlo uscire. E così è stato: con un barra di ferro lo ha colpito a una gamba provocandogli una frattura scomposta ed esposta di tibia e perone, oltre a una costola rotta e diverse lesioni.

Il 39enne è poi uscito di casa, lasciandolo sul pavimento agonizzante. Il disabile ha dichiarato poi di aver chiesto aiuto e urlato, ma che nessuno dei vicini pare lo abbia sentito, oppure avevano tutti paura. Rimane il fatto che il mattino dopo si trovava ancora dolorante per terra. Il 39enne ha deciso quindi di portarlo al pronto soccorso, ma con una minaccia di morte sulla testa se avesse detto la verità. Ai medici è stato infatti costretto a raccontare che era stato vittima di un incidente stradale. L’uomo è stato quindi operato d’urgenza, curato e giudicato guaribile in 40 giorni.

La verità è poi emersa di fronte alla sorella del disabile, a cui la vittima ha raccontato alcune sporadiche situazioni. La donna si è subito recata dai carabinieri che hanno fatto immediatamente partire le indagini. Di fronte ai militari il 52enne ha così raccontato tutto l’accaduto nei dettagli, nche delle aggressioni pregresse, quando veniva legato e picchiato, come dimostrerebbero altre fratture e lesioni sul corpo.

Nelle ultime ore il 39enne è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Saronno, guidati dal comandante Giuseppe Regina con il pubblico ministero Maria Cristina Ria, mentre il Giudice per le indagini preliminari che ha convalidato tutto è Luisa Bovitutti. Le imputazioni a carico del 39enne sono pesanti: maltrattamento in famiglia, lesioni volontarie pluriaggravate, violenza privata e minacce aggravate. Ora l’uomo si trova nel carcere di Busto Arsizio in attesa del processo.

Manuel Sgarella
manuel.sgarella@varesenews.it

 

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Pubblicato il 03 Dicembre 2015
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