L’accordo sull’apprendistato dà nuove opportunità ai giovani

Confartigianato entra nel merito del contratto di apprendistato di primo livello sottoscritto con Uniascom e Cisl dei laghi

«Lasciando da parte le questioni squisitamente politiche, ci sembra sia venuto il momento di entrare nel merito dell’accordo sottoscritto pochi giorni fa da Confartigianato Imprese Varese con Uniascom – Confcommercio Varese e Cisl Varese Laghi. È importante affrontare i contenuti sotto l’aspetto anche tecnico perché funzionali a rilanciare le opportunità di lavoro che, i giovani, potrebbero ottenere grazie a questo “modello Varese” di apprendistato “duale” di primo livello».

Confartigianato Imprese Varese prova a superare le polemiche sollevate a più livelli, in particolare dai sindacati Cgil e Uil e dalla Cna, a causa della firma separata dell’accordo di primo livello sull’apprendistato (è il primo a livello nazionale), ribadendo che l’accordo è già efficace in provincia di Varese e come tale replicabile in tutti i territori ed entrando nel merito del testo.

«L’accordo – scrive l’associazione di via Milano – permette alle aziende che applicano i contratti collettivi artigiani confartigianato, o del commercio e turismo confcommercio sottoscritti dalle parti firmatarie dell’accordo, di assumere già da ora ragazzi dai 15 ai 25 anni con il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale.  L’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale è un contratto di lavoro a contenuto formativo che permette ai giovani di acquisire una qualifica, o un diploma professionale, e di assolvere anche all’obbligo di istruzione. Questo contratto può durare al massimo 3 anni, oppure 4 anni se l’apprendista deve conseguire il diploma professionale».

Il contratto di apprendistato di primo livello è dunque strutturato in modo da coniugare la formazione effettuata in azienda con l’istruzione e la formazione professionale svolta dalle istituzioni formative. Di conseguenza, il ragazzo assunto svolgerà alcune ore di formazione a scuola e le restanti ore, che verranno svolte in azienda, si divideranno tra ore di formazione e ore di lavoro.

Il contratto di apprendistato contiene, in forma sintetica, il piano formativo individuale che viene predisposto dalla istituzione formativa con il coinvolgimento dell’impresa. Il piano formativo definisce le modalità e i contenuti della formazione del lavoratore in coerenza con il profilo formativo relativo alla qualifica da raggiungere.

La retribuzione sarà suddivisa così: le ore di formazione a scuola (c.d. formazione esterna) non sono retribuite; per le ore di formazione in azienda (c.d. formazione interna) è riconosciuta al lavoratore una retribuzione pari al 10% di quella che gli sarebbe dovuta; le ore di lavoro svolte in azienda sono retribuite sulla base delle percentuali riportate nell’accordo, da rapportare al corrispondente livello contrattuale che verrà raggiunto al termine dell’apprendistato. Esempio: per un apprendista assunto nel comparto dell’acconciatura 3° livello l’azienda avrà un costo pari a circa 6mila euro annui, mentre l’apprendista avrà una retribuzione media pari a circa 380 euro mensili.

«Oltre a ciò Confartigianato Imprese Varese, Uniascom – Confcommercio e Cisl Varese Laghi sono impegnati a promuovere, mediante una sensibilizzazione del mondo imprenditoriale del territorio, l’attivazione di percorsi di alternanza scuola – lavoro e di tirocinio, quali reali strumenti di avvicinamento e di inserimento nel mondo del lavoro. Ciò significa, concretamente, che si è a disposizione come interlocutori tra le imprese, i ragazzi e le istituzioni formative per affiancarli negli adempimenti burocratici, nella definizione dei percorsi formativi personalizzati, nella attestazione/ certificazione delle competenze conseguite nonché nella individuazione, e richiesta, degli “incentivi” disponibili in caso di assunzione dei giovani».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 febbraio 2016
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