Il Newton si prepara all’incontro con Vincenzi

Non si placa la protesta di studenti e docenti dell'istituto tecnico tecnologico varesino. In vista dell'incontro tra il Presidente Vincenzi e il preside si moltiplicano le prese di posizione

La protesta del Newton

“Salviamo la scuola!” Più che un ordine è una missione per studenti, docenti, ex professori, personale tecnico dell’Isis Newton di Varese.

È una battaglia per preservare gli antichi spazi, quelli che, nel corso degli anni, sono stati via via sottratti. La situazione è complessa: da una parte l’ente Provincia che deve assicurare un luogo a norma e confortevole a tutta la popolazione studentesca degli istituti superiori, dall’altra le scuole che negli anni si sono visti ridurre il numero dei ragazzi soprattutto a causa del calo demografico.

Poi c’è la tecnologia e il progresso che incidono nell’allestimento dei laboratori un tempo spaziosi per ospitare macchinari complessi, e oggi più snelli. In mezzo, però, ci stanno ambienti progettati per una didattica che non esiste più e non sono adeguati alle esigenze moderne. Il tutto a fronte di una contrazione della spesa pubblica che impedisce investimenti corposi per rifare le scuole.

In questa situazione si trova il Newton che dovrà cedere, a fine anno, l’ultimo piano di una palazzina all’Einaudi che, a sua volta, troverà finalmente una situazione più consona.

Dopo la manifestazione organizzata dagli studenti e l’incontro con i dirigenti di Villa Recalcati, domani, mercoledì 17 febbraio, sarà il Presidente Gunnar Vincenzi a ricevere il dirigente Daniele Marzagalli per ascoltare le richieste e le proposte.

La lettera del delegato sindacale Gaspare Fazzuni

La lettera dell’ex docente Mariuccio Bianchi

La lettera del tecnico di laboratorio Patrizia Broggi

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Associazione degli Industriali UNIVA: « L’Unione Industriali segue sempre con molta attenzione le vicende che riguardano un istituto tanto vicino alle imprese come quello dell’ISIS Newton di Varese. Nello specifico l’Unione ha appreso dalla stampa le esigenze emerse di riorganizzazione delle aule e la chiamata in causa della nostra organizzazione fatta da alcuni docenti e studenti. Alla luce di queste evoluzioni ci sentiamo di esprimere l’importanza che riveste oggi la didattica laboratoriale quale elemento fondamentale nella formazione dei ragazzi da inserire nel mondo del lavoro, soprattutto quello industriale. Lezioni in aula ed esperimenti in laboratorio sempre di più devono essere un tutt’uno nella didattica. Anche su questo obiettivo l’Unione Industriali porta avanti da anni una partnership strategica con molte scuole del territorio, tra cui lo stesso ISIS Newton, inserito all’interno del Club degli istituti dell’innovazione manifatturiera, un’iniziativa portata avanti da Confindustria attraverso il Club dei 15 (organizzazione che racchiude tutte le associazioni industriali del Sistema Confindustria a più alta vocazione manifatturiera). Tutti gli istituti tecnici industriali del territorio, inoltre, sono parte attiva nel Progetto “Generazione d’Industria” con cui l’Unione Industriali mira a riportare la cultura d’impresa tra i giovani, coinvolgendo gli studenti in percorsi strutturati di alternanza scuola/lavoro e premiando i migliori con borse di studio. Ecco cosa rappresentano tutti gli ISIS, compreso il Newton, per le nostre imprese. Non è nostra intenzione entrare nel merito di decisioni che non sono di nostra stretta competenza, ma ci sembra giusto, come associazione di rappresentanza dell’industria locale, sottolineare come tutti e nove gli istituti tecnici industriali del Varesotto debbano, in una logica di progettazione del futuro del territorio, essere considerati una risorsa da valorizzare. Nell’interesse dei ragazzi, delle imprese e dello sviluppo economico».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 febbraio 2016
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