Attolini (Fdi) dalle liti all’appello: “Ecco perchè preferisco Paola Reguzzoni”

Il referente bustocco del partito di destra è al centro di numerose polemiche politiche. In una nota spiega perchè preferisce la candidata leghista ad Emanuele Antonelli

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Francesco Attolini, referente bustocco di Fratelli d’Italia, (nella foto il secondo da sin.) è al centro delle polemiche interne al centrodestra cittadino a causa della lite avuta con il plenipotenziario di Forza Italia in provincia di Varese, Nino Caianiello. Dopo quella lite (culminata con una sedia volata all’indirizzo dello stesso Attolini, ndr) durante l’ultimo vertice per la scelta del candidato sindaco, il suo nome è al centro di un’aspra polemica che starebbe investendo anche il suo partito.

Pare che la scelta di appoggiare incondizionatamente Paola Reguzzoni non piaccia a qualcuno del suo stesso partito. Attolini ha voluto rispondere a tutte le polemiche con una lettera che vi riportiamo di seguito in cui spiega perchè non intende appoggiare l’eventuale candidatura di Emanuele Antonelli.

Quello che sta mancando nel centrodestra Bustocco è la lealtà e il rispetto, perché si può vincere o perdere, però senza lealtà e rispetto il centrodestra ha già perso in partenza, allora con questo spirito mi accingo a scrivere queste poche righe:

”Il mio appoggio a Paola non e’di natura personale ma è di natura politica (perché ritengo Lega e FDI trainanti nella rinascita del centrodestra).
Personalmente contro Emanuele non ho nulla ma politicamente e per carattere mi piacciono le persone che non mollano mai che presidiano il fortino mentre mi sembra che qualcuno si dimise e ammainò la bandiera.

Il fortino invece va presidiato altrimenti viene rubata la bandiera e chi ha fatto il servizio militare (come me) sa che la bandiera sacra e quando viene rubata il fortino è caduto in mani nemiche.

Io ho aderito a Fratelli d’Italia per dare il mio contributo per risollevare le sorti e l’onore della Destra sociale e nazionalpopolare Italiana, e da allora ho iniziato a combattere.

E’ un hobby, una missione, una passione non lo so, tempo fa ascoltai l’intervista del Capitano Ultimo (quello che arrestò Totò Riina) e diceva “la mia non è una professione ma una guerra di trincea, «io combatto».

Ho “combattuto” scendendo in strada contro le unioni civili in via Milano, per raccogliere le firme contro Crozza per la vicenda dei marò, contro l’abolizione del reato di clandestinità, a sostegno dei Marò davanti al Tribunale di Busto Arsizio.

E invece caro Emanuele, scusami se te lo dico ma se avessimo fatto tutti come facesti tu a quest’ora il centrodestra Bustocco era ridotto in brandelli.

Al nostro elettorato non interessano le guerre interne e partigiane all’interno della coalizione ma interessano le battaglie che si fanno per difendere gli ideali e i valori della destra e del centrodestra, vuole vederci tornare a fare buona politica nei partiti e Fratelli d’Italia nacque proprio per quello, per tornare a dare dignità a un PDL che annacquò i valori della Destra Italiana.

Per i prossimi giorni mi rimane un augurio e un avvertimento, l’augurio che le segreterie provinciali scelgano con coscienza e responsabilità chi sarà il candidato del centro-destra, l’avvertimento ai miei alleati che sarò garante dei valori della destra senza paura perché come diceva Borsellino “Chi ha paura muore tutti i giorni, chi non ha paura muore una sola volta” e forte coraggio perché come diceva Giorgio Almirante “la Destra o è coraggio o non è”.

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 04 Marzo 2016
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