Gli Alpini vogliono restaurare la “Madonna dei soldati”

Le "Penne Nere" locali lanciano una raccolta fondi per sistemare l'affresco in chiesa parrocchiale, dipinto all'epoca della Grande Guerra

madonna dei soldati chiesa di gemonio

Chi conosce la chiesa parrocchiale di Gemonio – quella che si trova in piazza della Vittoria ed è intitolata a San Rocco e all’Addolorata – sa che nell’abside di sinistra è dipinto un affresco molto particolare, che vedete nella foto qui sopra. Sulla volta è raffigurata infatti una figura della Madonna con Bambino intenta nel benedire un gruppo di soldati italiani di varie armi.

Il perché di un’immagine così singolare – sono presenti in primo piano anche alcuni cannoni… – è presto detta: l’affresco risale agli anni della Prima Guerra Mondiale, che causò parecchi lutti anche all’interno delle famiglie gemoniesi. In quegli anni la chiesa ospitava regolarmente i rosari recitati dalle madri e dalle mogli dei soldati al fronte e così si pensò di realizzare anche un affresco cui affidare le preghiere.

Ora il dipinto versa in condizioni precarie a causa di un’infiltrazione d’acqua e – vista anche la concomitanza con il centenario della Grande Guerra – a Gemonio si è pensato di intervenire. L’idea è stata del locale Gruppo Alpini, la cui presidenza è appena passata da Adriano Frignati a Doride Sandri: le “penne nere” – una vera istituzione del paese valcuviano – hanno lanciato l’operazione “Aiutateci a non cancellare la memoria”. «In questi giorni abbiamo dato vita a una raccolta fondi aperta a cittadini e associazioni – spiega Sandri – per trovare il denaro necessario a sistemare l’affresco».

Per fortuna, salvo l’infiltrazione di cui sopra, l’immagine è per il resto piuttosto conservata e le cifre richieste sono accessibili: «L’obiettivo è quello di raccogliere almeno 5.500 euro e coprire così sia le spese del restauratore sia quelle per l’affitto dell’attrezzatura a norma per eseguire l’intervento». L’iniziativa ha ricevuto il benestare del Comune e la… benedizione della parrocchia guidata da don Silvio Bernasconi e con l’arrivo delle festività Pasquali è pronta a decollare.

«L’idea di sistemare il dipinto che raffigura la Madonna e i soldati si è consolidata durante un incontro culturale che organizzammo lo scorso 13 marzo, nel corso del quale le professoresse Elisa Franzetti e Antonella D’Onofrio parlarono del ruolo delle donne nel corso della Prima Guerra Mondiale e della loro attività in quegli anni. Venne appunto ricordato l’episodio dei rosari recitati in chiesa parrocchiale, ma si parlò anche del fatto che in una località ancora rurale com’era Gemonio, le donne rimaste in paese dovevano sostituire gli uomini al fronte sia nei lavori agricoli sia nelle attività artigianali che iniziavano a fiorire. Ridare splendore a quel dipinto significa secondo noi omaggiare quei nostri compaesani che vissero sulla propria pelle la sconvolgente esperienza della Grande Guerra».

La raccolta fondi, come detto, è appena iniziata, i lavori non sono ancora programmati, ma gli Alpini hanno già previsto quando potrà essere inaugurato il dipinto restaurato. «Speriamo tutti che sia pronto per il prossimo 4 novembre, data simbolo quando si parla di Grande Guerra» conclude Sandri.

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 24 Marzo 2016
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