L’ex Sindaco Martinelli: “Nero su bianco le irregolarità dell’Amministrazione Cesaro”

L'ex sindaco commenta l'esito della pronuncia della Corte dei Conti sulle irregolarità di bilancio della Giunta guidata da Massimo Cesaro: "Avevamo ragione noi".

Cuasso al Monte - Paola Martinelli

“Chi ancora sostiene che il buco fatto dall’Amministrazione Cesaro sia frutto di fantasia e quindi del tutto immaginario, dovrebbe iniziare a documentarsi meglio”. L’ex sindaco di Cuasso al Monte Paola Martinelli commenta così l’ultimo atto della vicenda che ha di fatto paralizzato il suo Comune.

“Nei giorni scorsi ho avuto notizia dell’esito della riunione della Corte dei Conti e ormai non ci sono più dubbi. Avevamo ragione noi e abbiamo fatto bene a segnalare le irregolarità, altrimenti saremmo stati coinvolti nel dissesto consguente, che ora ricadrà su tutti i cittadini di Cuasso”, spiega l’ex sindaco, che ha affidato alcune considerazioni ad un comunicato.

“La Corte dei Conti – scrive Paola Martinelli – con decisione n. 50, in data 17 febbraio 2016, ha preso atto delle rettifiche apportate agli atti contabili del comune, da parte del Commissario Straordinario, dalle quali risultano ufficialmente e definitivamente le irregolarità operate e reiterate nel corso dell’amministrazione guidata da Massimo Cesaro, tra le quali le più eclatanti sono la “invenzione” di una entrata inesistente di 300.000 euro per camuffare il disavanzo di amministrazione e il mancato rispetto del patto di stabilità per l’esercizio 2013 per ben 296.000 euro (a fronte di una falsa dichiarazione di rispetto del patto per euro 4000,00!)”.

“La pronuncia della Corte rappresenta una conferma della correttezza del nostro operato in quanto nella stessa si dà atto che già con deliberazione di Giunta del 6 giugno 2015 venivano rimosse le irregolarità accertate in ordine al conseguimento dell’obiettivo del patto di stabilità interno per l’anno 2013, mediante l’eliminazione del residuo di 300.000 euro, eliminazione definitivamente operata a fine anno dal Commissario in sede di approvazione del rendiconto 2014. Anche in merito alla situazione di cassa la Corte evidenzia come già a gennaio 2015 la situazione fosse positiva con un saldo di oltre 230.000 euro, frutto dell’opera di risanamento che si stava perseguendo e che è stata bruscamente interrotta dalle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali”.

Ora la parola passa alla Procura Regionale. “Procura alla quale – conclude la nota – di fronte a una situazione di evidente manipolazione di dati contabili la Corte ha trasmesso gli atti, per accertare la paternità delle gravi irregolarità e le responsabilità conseguenti. Atti trasmessi anche al Ministero dell’Economia per l’applicazione delle sanzioni finanziarie, che purtroppo si ripercuoteranno inevitabilmente su tutti i cittadini cuassesi”.

Mariangela Gerletti
mariangela.gerletti@varesenews.it

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Pubblicato il 12 Marzo 2016
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