Pd all’attacco: “Forza Italia sfratta gli studenti dalla biblioteca”

La nuovissima sala Monaco occupata dal convegno degli azzurri in orario di apertura. I democratici: "Studenti costretti a lasciarla per la loro campagna elettorale"

Inaugura la 201Cnuova201D biblioteca di Busto (inserita in galleria)

La campagna elettorale è iniziata e la battaglia si preannuncia senza tregua e sconti per nessuno. Il Pd bustocco, forte di un candidato sindaco già definito e lanciato sulla rampa di lancio (i manifesti di Gianluca Castiglioni sono già stati affissi, ndr), ora passa all’attacco e accusa Forza Italia.

«Forza Italia sfratta gli studenti per farsi campagna elettorale. Alle 17.00 di oggi, venerdì 4 marzo, i ragazzi, che ogni giorno si ritrovano nella Sala Monaco della Biblioteca di Busto Arsizio per studiare, sono stati infatti costretti ad abbandonare quello che è un luogo pubblico per un’iniziativa privata del partito di centro destra» – scrivono in una nota in riferimento al convegno organizzato dagli azzurri per oggi e domani.

La sala – aggiungono – non figura tra quelle segnalate dal Comune di Busto Arsizio come destinata a manifestazioni e iniziative di terzi ma «nonostante questo è stata concessa (ma da chi?) a Forza Italia per una manifestazione politica benché la sua destinazione sia dedicata a servizio pubblico. Tutto questo, per di più, in orario di utilizzo per lo stesso servizio che normalmente si conclude alle ore 18.45».

Per i democratici questa scelta «È l’ennesima dimostrazione di come questa Amministrazione sia in grado di mortificare quello che è un servizio pubblico per soddisfare le proprie esigenze personali e di come, per questa maggioranza, non esistano confini tra amministrare ed utilizzare a proprio uso e consumo ogni risorsa pubblica, per finalizzarla ad un interesse elettorale e di parte».

Gli esponenti del circolo cittadino prendono l’occasione per sottolineare che «l’impostazione della campagna elettorale del centro destra è quella legata alle inaugurazioni roboanti, ai tagli di nastri ad ogni piè sospinto, all’utilizzo di ogni evento pubblico da piegare al proprio interesse di parte, all’uso indiscriminato di ogni spazio pubblico, anche a discapito dei cittadini che usufruiscono di servizi a loro dovuto, è davvero palese a tutti come sia giunto il momento di un cambio totale e profondo non solo nelle persone, ma anche nello stile di amministrare la nostra città».

La replica dell’amministrazione è racchiusa in un’unica e laconica frase: «Nessuno è stato cacciato dalla sala Monaco, gli studenti sono stati invitati a restare».

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 04 Marzo 2016
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