I sindaci chiedono trasparenza sulle immissioni della Colacem

Si sono riuniti per presentare i dati sull'inquinamento dell'aria. Sei sindaci hanno scritto all'ATS perchè il rinnovo dell'autorizzazione sia legato alla valutazione di impatto sanitario

colacem prima

Oggi, sabato 14 maggio, nella sala consiliare del comune di Cittiglio si è svolta la conferenza convocata dal Comitato Ambiente Verbano per aggiornare l’opinione pubblica sullo stato dei lavori a fronte della richiesta del Comitato di svolgere un approfondimento dell’attività di monitoraggio sulla salute dei cittadini dopo che la cementeria Colacem ha – dal 2010 – cambiato combustibile introducendo il CDR al posto del Pet coke.

Il presidente Paolo Paliaga ha ripercorso le tappe che fin dal 2011 ha visto il comitato approfondire le tematiche della co-combustione attraverso studi, convegni e audizioni presso la Provincia di Varese e la Regione Lombardia. Recentemente, nel novembre 2015 il comitato ha chiesto all’Istituto Mario Negri e all’istituto dei tumori di Milano un progetto per una valutazione di impatto sanitario (VIS) da sottoporre ai sindaci e alla Provincia di Varese in occasione del rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale.

Sei sindaci della zona hanno sottoscritto un documento con la richiesta ufficiale di introdurre la Vis dentro il rinnovo dell’autorizzazione. La Provincia di Varese aveva  incontrato sindaci e comitato e assicurato che avrebbe interpellato aveva ditta Colacem per aprire un tavolo di discussione.

La Colacem ha risposto recentemente chiedendo all’ATS di Varese di voler approntare uno studio mirato a verificare le condizioni di salubrità. Erano presenti il dott. Salvatore Pisani e la dott.ssa Elena Tettamanzi che hanno spiegato le caratteristiche del monitoraggio illustrando con correttezza la natura del progetto e sottolineandone però anche i limiti.

Per questa ragione si è convenuto che sarebbe più saggio creare un tavolo scientifico, coinvolgendo anche istituzioni scientifiche terze che possano collaborare per creare un progetto di studio che sia un progetto pilota all’avanguardia in tutta Italia e che possa essere un punto di riferimento per altre realtà dove si è in presenza di esternalità negative.

Ha poi preso la parola il sindaco di Brenta sig. Ballardin sollecitando la Colacem a pubblicare i monitoraggio in continuo dal camino con dati che siano visibili a tutti i cittadini attraverso pannelli digitali posizionati nell’area interessata. Poi è stata la volta del sindaco di Cittiglio sig. Anzani che ha sottolineato come spesso, pur rispettando in pieno le norma, serve fare di più per conoscere lo stato della salute dei cittadini e si è mostrato disponibile a stanziare una quota per finanziare il progetto. Ha terminato la conferenza stampa il prof. Leonardo Salvemini che ha spiegato come oggi, il principio di precauzione, deve stimolare i sindaci – responsabili della salute dei cittadini – a chiedere non solo alle amministrazioni ma alla stessa azienda di collaborare per sgombrare qualsiasi ombra di dubbio sulle emissioni e sugli effetti che posso avere sulla salute dei cittadini, citando la recente sentenza inflitta ai responsabili della Thyssen per il rogo di Torino.

Il presidente Paolo Paliaga ha quindi auspicato che lo spirito di collaborazione, dopo cinque anni di lavoro, si traduca in un progetto concreto e scientificamente autorevole che veda tutti i soggetti coinvolti collaborare per avere finalmente le informazioni definitive e credibili sullo stato della salute nella zona coinvolta. Il comitato si farà protagonista ancora per stimolare il tavolo scientifico e farà pressione perché il progetto possa partire il più presto possibile rendendo Varese una delle prime realtà dove tutti i soggetti coinvolti possano finalmente collaborare per la salute dei cittadini.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 14 Maggio 2016
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