La lettera dei sindaci: “Basta demagogia, per l’Olona servono fatti”

Sei sindaci della valle hanno scritto alla regione per chiedere interventi concreti per l'Olona, iniziando da una maggiore vigilanza e un programma di stanziamenti economici

Pasqua con la schiuma nell'Olona

Porta in calce la firma di 6 sindaci: Marnate, Solbiate, Olgiate, Fagnano, Gorla Maggiore e Gorla Minore. E’ la dura lettera con cui gli amministratori locali hanno chiesto a Luca Marsico, presidente della commissione ambiente di Regione Lombardia, iniziative concrete per la salvaguardia dell’Olona.

Una lettera che prende spunto da riunioni e relazioni del passato per chiedere, una volta per tutte, iniziative concrete. Ecco il testo integrale della missiva.

Egregio Presidente,
noi sindaci dei Comuni del Medio Olona abbiamo sicuramente apprezzato il suo interessamento per il nostro malmesso fiume ma confidiamo che, almeno stavolta, l’interessamento di un prestigioso rappresentante della Regione Lombardia produca dei risultati pratici e in medio tempo.

D’altronde i problemi della qualità dell’acqua del fiume Olona sono troppo antichi e noti per doverci ancora ritornare sopra, anche perché sono i provvedimenti fin qui (non) adottati per emendarlo che meritano alcune riflessioni da parte di tutti.

Come lei certamente ricorderà, presidente, il 29 giugno del 2011, ad Olgiate Olona, si riunirono i sindaci della Valle Olona con alcuni rappresentanti della Regione Lombardia, con funzionari dell’ARPA, con le associazioni che operavano sul fiume e con lei in qualità di assessore all’Ambiente della Provincia di Varese.

L’incontro si concluse con la dichiarazione di una funzionaria dell’ARPA di cui riportiamo soltanto la parte finale: «…monitoriamo costantemente gli scarichi delle industrie della zona, che normalmente sono conformi alla norma, poiché passano attraverso dei depuratori industriali prima di riversarsi nel fiume; dove sono stati riscontrati dei problemi abbiamo già provveduto affinché si programmasse un secondo passaggio di depurazione attraverso le fogne cittadine. In particolare abbiamo riscontrato delle criticità all’altezza di Cairate, che abbiamo risolto in gran parte con gli adeguamenti degli impianti industriali. Per quanto riguarda la schiuma che si può vedere all’altezza di Fagnano Olona, invece, essa dovuta sia per lo sfioramento degli scarichi comunali sia a quelli di un’azienda. In alcuni casi la responsabilità era riconducibile al primo caso, in altri al secondo; il problema di odori che invece si riscontra ultimamente nella zona è dovuto sia ai riversamenti di un’azienda presente sul territorio sia a quelli del depuratore di Olgiate Olona e stiamo lavorando per risolvere il problema. Vorrei concludere dicendo che  quasi tutti i depuratori hanno dei Piccoli problemi in fase di disinfezione degli scarichi, mentre quelli industriali presentano problematiche specifiche, e non generali». E allora? Quali le idee, quali le risoluzioni?

Fu, ne converrà, signor presidente, l’ennesima, sterile presa d’atto, anzi, un’ammissione di totale impotenza da parte di tutti coloro che avrebbero dovuto/potuto fare qualcosa per il nostro fiume. Come consuntivo e/o programma quella dichiarazione del 29 giugno 2011 fu evidentemente carente e anche disimpegnante, i altri termini demagogica, poiché essa in cinque anni non ha prodotto niente.

Il nocciolo del problema, signor presidente è che -stante la severa conguintura nazionale- i Comuni della Valle Olona non hanno i fondi per finanziare l’ordinaria amministrazione, figuriamoci quelli occorrenti per le costose opere di raccolta, filtraggio e incanalamento delle acque da depurare.

Pertanto, un approccio realistico col problema dovrebbe partire, innanzitutto, da una maggiore, costante vigilanza dell’ARPA sulle aziende che scaricano nel fiume e, soprattutto, da un solido programma di stanziamenti ad hoc della Regione Lombardia.  Altrimenti i nostri incontri diventano soltanto uno sterile parlarci addosso, senza nessun costrutto, mentre l’ecosistema della Valle Olona la qualità della vita dei nostri concittadini scadono sempre di più.

Pertanto, stante la sua posizione in Regione Lombardia noi auspichiamo, signor presidente, che lei sia venuto in Valle Olona con solidi intenti e cioè per iniziare qualcosa di concreto e di duraturo per il fiume, per il suo ecosistema e per le popolazioni che vivono lungo il suo corso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 maggio 2016
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