Torna Scrittrici Insieme, letteratura “al femminile” protagonista

Tante autrici, ma anche incontri su donne e letterate del passato, concerti e molto altro

Scrittrici Insieme 2016

Scrittrici Insieme, festival alimentato dall’incontro e dalla collaborazione di cinque appassionate di lettura, anche quest’anno invita a fare un viaggio dietro la guida di tante donne (e un uomo) che hanno eletto come veicolo i loro libri.

Scrittrici Insieme è un festivla tutto al femminile a partire dalle organizatrici, Helena Janeczeck, Silvana Baldini, Anna Carù, Chiara Ciccocioppo e Rosi Garda: «un festival nato in modo quasi fortuito, a Samarate, dopo una serata di letteratura. Dopo quattro anni a Samarate, per il secondo anno lo proponiamo a Gallarate» ha spiegato Janeczeck. A fare da quinta, anche quest’anno, il museo Maga, spazio pregevole per un festival che si colloca proprio nel cuore della primavera (periodo di tanti festival di letteratura). «Scrittrici Insieme – ha aggiunto Sebastiano Nicosia, assessore alla cultura – è diventato un appuntamento molto conosciuto, fin da quando era a Samarate, che è comunque nella zona di Gallarate. Completa un’offerta culturale che è molto vasta in città: l’auspicio è che nel tempo si possa costruire una sinergia anche con Duemilalibri».

Nel programma, tante donne, scrittrici e protagoniste dei libri: c’è la riflessione filosofica di Michela Marzano che tratta il tema scottante dell’identità di genere; lo sguardo di Roberta Carlini su come la crisi economica ha trasformato la vita degli italiani e, forse ancora più, delle italiane; Elena Stancanelli che nel suo romanzo candidato al Premio Strega racconta di una quarantenne lasciata dal marito che asseconda una corda ossessiva e precipita in un inferno.
Accanto all’esplorazione della contemporaneità, vogliamo coltivare, come abbiamo sempre fatto, la ricchezza del passato: aprendo il festival con un recital dedicato a Lalla Romano, tra le poche autrici entrata nel canone del nostro Novecento; seguendo grazie alla penna raffinata di Lorenza Foschini le orme della principessa russa che incantò Bakunin; riscoprendo Margherita Sarfatti come “regina dell’arte” attraverso la biografia della storica dell’arte Rachele Ferrario; tuffandoci con i romanzi di Silvana La Spina e Filippo Tuena nel mistero che circonda il genio di Antonello da Messina e Robert Schumann. La bella esperienza di dare spazio a ulteriori forme creative attraverso il nostro festival, prosegue con il recital musicale tratto ad hoc dal libro di Marina Rota che indaga il tormentato amore di Amalia Guglielminetti e Guido Gozzano.

Inedito sarà anche il dialogo delle scrittrici Rosella Postorino e Marina Mander sul tema del corpo nei libri che hanno scritto o amato. «Siamo molto liete – proseguono le organizzatrici – che Elisabetta Severina, una delle iniziatrici di Scrittrici Insieme, ci offra una rilettura della grandissima Patricia Highsmith, per proseguire il viaggio americano con Silvia Pareschi, autrice di un’esordio narrativo che elabora l’esperienza di vita negli Usa dell’autrice. Ma la nostra attenzione e curiosità vuole includere anche il lavoro che le donne svolgono per i libri, rimanendovi in qualche modo nascoste dietro: traduttrici come Silvia Pareschi, la “voce” italiana di Jonathan Franzen, editor come Rossella Postorino per Einaudi e editori come Elisabetta Sgarbi lanciata nella coraggiosa impresa di fondare “La nave di Teseo” con Umberto Eco e altri». Infine ci sono i libri che le donne scrivono semplicemente per conservare la memoria e tramandarla: di questo si occupa il Premio Pieve che ci racconta la propria lunga esperienza con diari, lettere e altre opere memorialistiche.

Alla presentazione del festival, anche la direttrice del Maga Emma Zanella, che insieme al presidente Giacomo Buonanno ha accolto l’iniziativa dal 2015. «Come Maga ospitiamo il festival per il secondo anno, siamo contenti perché apre lo sguardo sulla letteratura e la narrativa, completando il percorso nel mondo dell’arte che il Museo porta avanti». Le organizzatrici hanno sottolineato anche la contemporanea presenza di due mostre (Ugo la Pietra e Urban Mining. Rigenerazioni urbane, del XXV Premio arti visive “Città di Gallarate”) che offre parallelismi e percorsi: «È una felice coincidenza che artisti e artiste impegnati per il premio tocchino spesso il tema della memoria, in particolare memoria femminile, depositato nel nostro territorio di antica tradizione tessile».

Gli spazi del museo ospiteranno anche una mostra fotografica collaterale al festival: “L’Incanto” di Chiara Ciccocioppo è un viaggio vero e proprio, un viaggio a piedi di un gruppo d’amiche attraverso l’Appennino tosco-emiliano e che viene riproposto negli scatti di Ciccocioppo, da alcuni anni nel gruppo promotore del festival.
Infine, il lato più «accogliente e conviviale» del festival: «Siamo felici di offrire – grazie agli sponsor – un momento di convivialità con i nostri aperitivi in concerto. Paolo Carù ha selezionato anche quest’anno musicisti di grande talento e interesse: la violoncellista e cantautrice irlandese Naomi Berrill, il jazz-rock di Tommaso Caccia & Pigreco e il folk di Michele Dal Lago e Giusi Pesenti».

 

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 20 maggio 2016
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