Galimberti: “Toglieremo l’etichetta leghista da Varese”

L'evento di chiusura della campagna elettorale del centrosinistra nel circolo di Giubiano tra salamelle e costine: "In città si respira il cambiamento"

“Durante questa campagna elettorale abbiamo girato i quartieri e avremo incontrato 30 mila persone. E a tutte abbiamo stretto la mano”. Davide Galimberti ha scelto un luogo storico e popolare per la festa di fine campagna elettorale, un forte richiamo alla dimensione dei quartieri sicuramente centrale nel messaggio della sua campagna.

Al circolo di Giubiano il candidato sindaco del centrosinistra ha chiamato a raccolta candidati, sostenitori, famiglie e ragazzi che tra salamelle e costine sono accorsi numerosi a celebrare gli ultimi momenti di campagna elettorale e stringersi intorno al proprio candidato. I discorsi dei quattro capolista del Pd, di Progetto Concittadino, di Varese 2.0 e dei Cittadini per Varese più le due donne della lista di Galimberti e poi la musica con una sessione improvvisata di Jazz.

Molto entusiasmo da tutte le parti e la convinzione neanche troppo tenuta nascosta che il centrosinistra possa vincere già a partire dal primo turno. Lo hanno ripetuto i capolista e lo ha detto Galimberti stesso prendendo la parola per il discorso finale.

Sono stanco di vedere la città di Varese associata all’etichetta della Lega. Dopo 23 anni è giunto il momento di dire basta e noi lo diciamo. Questa sera dimostra l’entusiasmo e la grande voglia di cambiamento che si respira in città. La nostra è un’avversione alla Lega e alla sua proposta di provincialismo. Confidiamo che varesini ci possano dare grande fiducia e qualcuno dice che è scontato che possiamo vincere al primo turno. Siccome anche io mi sto convincendo che sia possibile raggiungere un grande risultato già a primo turno invito tutti i varesini a votare per noi concentrando il voto su chi può garantire cambiamento senza disperderlo in liste e e listarelle che contano poco o nulla”.

Galimberti ha ringraziato anche gli esponenti nazionali del partito che in queste settimane hanno fatto sentire la propria presenza nel corso delle varie iniziative elettorali, alcuni presenti anche questa sera.

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Il capolista del Pd Andrea Civati ha aggiunto: “Girando per la città si sente una grande voglia di partecipazione. Vogliamo aprire una stagione in cui palazzo non esiste più ma esistono i quartieri e i cittadini che partecipano alle decisioni per Varese”.

Monica Morotti capolista della lista di Galimberti ha citato la promessa fatta dal candidato sindaco a suo tempo di formare in caso di vittoria una giunta formata dal 50% di donne e ha dichiarato: “Come rappresentante del genere femminile invito a dare una svolta anche in questo senso perché Varese così sarà migliore”. Nicoletta Romano l’altra “capolista” della lista di Galimberti ha aggiunto “Pur essendo la culla della Lega, Varese è la città che riceve meno di tutte. Sono convinta che i varesini si meritino questo cambiamento”. 

Per Dino De Simone questo rappresenta un momento storico: “23 anni di Lega non sono un passaggio. Quel partito amministra la città da quando avevo sedici anni e ora possiamo cambiare le cose”.

Franco Prevosti si è detto pronto a offrire il proprio contributo e ha aggiunto: “Ho deciso di appoggiare questa coalizione seppur all’ultimo perché credo più nelle persone che nei simboli di partito”.

Daniele Zanzi infine ha ribadito che insieme a Varese 2.0 andranno avanti decisi nel cambiamento: “Amministreremo con uomini diversi da quelli del passato. Cambieremo il modo di ascoltare i varesini che non saranno esclusi dalla partecipazione. Rispetto a 5 anni fa abbiamo notato molta partecipazione e questo è un ottimo segnale”

David Mammano
david.mammano@gmail.com
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Pubblicato il 04 Giugno 2016
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