Per la giunta Cassani chiede ai partiti di proporre più nomi

Il sindaco chiede di avere più possibilità tra cui scegliere, almeno un paio di altri giorni per mettere mano alla squadra

passaggio di consegne Guenzani Andrea Cassani

I nomi proposti sono troppo pochi e così il sindaco Andrea Cassani chiede ai partiti di presentare liste più ampie, per poter scegliere i volti della nuova giunta di Gallarate: è la novità d’inizio settimana, nel percorso per individuare la squadra di governo.

La prima scadenza vera per la giunta era il lunedì, quando dovevano arrivare gli ultimi nomi chiesti da Cassani: i più (Lega Nord, i ferrazziani di Libertà per Gallarate, Lega Civica, Fratelli d’Italia) erano arrivati venerdì sera, lunedì sono stati recapitati quelli proposti da Forza Italia. Lo scenario si è così delineato, ma non è stato esaustivo e il sindaco ha appunto chiesto ai partiti una rosa aggiuntiva di nomi. O meglio: ha chiesto più nomi in particolare alle forze più rappresentate in consiglio (Lega e Forza Italia), che avevano ristretto la scelta preliminare a un terzetto di nomi per ognuno dei due simboli, lasciando margini ridotti al sindaco. Mentre le forze “minori” già si erano fatte avanti con liste più ampie.

Per il resto, il quadro rimane quello di settimana scorsa, che deve tenere in conto elemento di genere (3 su 7 devono essere donne), equilibri politici e competenze che serviranno a guidare la città. Pressochè certa (salvo scossoni) è la scelta di Claudia Mazzetti (LN) e Moreno Carù (FI), la prima scelta perchè donna, eletta, nelle file del partito che traina la coalizione; il secondo perché capace di interpretare il messaggio di rinnovamento che Cassani vorrebbe far emergere. Resta da sciogliere il nodo di Orietta Liccati (uno dei tre nomi portati da Forza Italia, con Isabella Peroni e Carù) e, di riflesso, del posto in giunta per Libertà per Gallarate (dovrebbe essere Franco Liccati, ma in ogni caso i ferrazziani hanno già dato anche un nome di uomo in più, giovane, e un nome di donna). Anche Lega Civica ha indicato quattro nomi, due uomini e due donne, per venire incontro al sindaco (si ipotizza Lozito alla presidenza del consiglio, ma nel partito non tutti sarebbero d’accordo, perchè la Lega Civica in sè finirebbe un po’ in ombra, dietro il ruolo istituzionale).

La scadenza indicata dal sindaco ai partiti è giovedì: di lì Cassani dovrebbe avere in mano tutte il mazzo delle carte a sua disposizione. Del resto, avere la squadra serve anche perché nel frattempo il sindaco deve far tutto da sé: Cassani in questi giorni sta avendo i primi incontri istituzionali, deve pensare alla giunta e in più farsi carico dell’aspetto amministrativo (e nel frattempo il segretario generale lascia l’incarico, per pensionamento). Per questo si riparte subito: entro due giorni, nuovo giro di consultazioni.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 29 giugno 2016
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