All’insegna dell’arte contemporanea la “Mangia, bevi e bici” 2016

La sesta edizione della pedalata slow con tappe enogastronomiche e culturali, punta su nomi come Fontana, Sangregorio, De Lucchi. E viene riconosciuta dal circuito dei Bike Hotels

eventi Varese

Sarà all’insegna dell’arte contemporanea – dalla casa di Lucio Fontana alla “bottega” di Michele De Lucchi, da Sangregorio a Gio Pomodoro – l’edizione 2016 di Mangia Bevi e Bici, la pedalata all’insegna della cultura e dell’enogastronomia del Varesotto giunta ormai alla sesta edizione.

L’evento si svolgerà, come da tradizione, la seconda domenica di settembre: quest’anno dunque l’appuntamento sarà l’11 settembre, come sempre con partenza e arrivo a Ispra, ma con differenti percorsi che si snodano tra il Lago Maggiore e il Lago di Comabbio.

Tante le novità di quest’anno, a cominciare dall’itinerario artistico di quest’anno, che avrà appunto come tema l’arte contemporanea: ad essere aperte ai 250 fortunati partecipanti (purtroppo l’evento non ne può accogliere di più) saranno realtà importanti come la casa di Lucio Fontana, la Fondazione Sangregorio di Sesto Calende, e lo Studio del designer e artista Michele De Lucchi ad Angera.

«Mangia, Bevi e Bici non è stato concepito solo come una semplice pedalata slow, per cicloturisti più che atleti – spiega Lorenzo Franzetti, titolare della bicilibreria La Bottega del Romeo di Ispra e “inventore” della manifestazione – Ma è pensato come un vero e proprio progetto di valorizzazione del territorio, sia dal punto di vista naturale, che culturale, che economico.  Un modo per spiegare che non è vero che con la cultura non si mangia, tant’è che tutti i soggetti coinvolti non sono associazioni di volontariato, ma veri e prorpi soggetti economici, a partire da noi».  Nei percorsi, sono molte le tappe, che rendono piacevole anche la passeggiata più lunga: tappe culturali, paesaggistiche e anche gastonomiche.

Per questo il progetto ha sempre più sostegno da partner piccoli e grossi: dall’agriturismo al produttore di vino, dal supermercato alla banca. Tra coloro che hanno creduto nella curiosa ma sempre più amata manifestazione anche il club di prodotto Lago Maggiore Bike Hotels, che ha sponsorizzato la manifestazione e permesso la presentazione “in città” dell’evento, nelle sale della camera di Commercio di Varese. «Quella del turismo ciclistico in provincia è una realtà che si sta sempre più affermando – spiega Fabio Lamera, manager del club di prodotto Lago Maggiore bike Hotels – solo nei dieci “bike hotels” della provincia i turisti son passati da 2000 a 2500 in un anno. Turisti più che altro “road”, ciclisti su strada, che attualmente coprono l’80% di coloro che vengono a fare una vacanza “a due ruote” dalle nostre parti. Ma quella parte di turismo slow, che la Mangia, Bevi e bici” rappresenta, è un mercato davvero promettente».

Un mercato che dipenderà anche dall’attenzione alle infrastrutture: «Negli ultimi anni la provincia di Varese ha lavorato molto sui percorsi ciclabili, e se concludesse gli ultimi tratti che ha preventivato il percorso complessivo diventerebbe molto interessante e attrattivo – ha segnalato Franzetti, che è  scrittore e giornalista di ciclismo da molto tempo, ora direttore di Cyclemagazine.eu – Una funzione che vuole avere anche Mangia, Bevi, Bici, che è un evento di una giornata, ma anche un modo per far scoprire strade poco frequentate o addirittura sterrate che potrebbero essere valorizzate per chi vuole fare del turismo a due ruote nelle nostre zone, che sono adattissime per questo tipo di turismo slow».

Per iscriversi ai percorsi (da 20, 30 o 45 chilometri) le info si possono chiedere a: La LibEreria nella Bottega del Romeo (mail: lalibereria@bottegadelromeo.com cell. 348 8516760), oppure andare sulla pagina Facebook dell’iniziativa.

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 18 Luglio 2016
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