“Grazie Varese, hai accolto e coccolato i nostri ragazzi”

Un ringraziamento sentito e non scontato a Varese, alle sue associazioni e alle persone che hanno reso possibile lo svolgimento della settimana di camp per i ragazzi dell'Asbi

Avarie

Un ringraziamento sentito e non scontato a Varese, alle sue associazioni e alle persone che hanno reso possibile lo svolgimento della settimana di camp per i ragazzi dell’Asbi, affetti dalla spina bifida, una malformazione o difetto neonatale dovuto alla chiusura incompleta di una o più vertebre, risultante in una malformazione del midollo spinale. In un momento particolare, tra la cronaca tragica da una parte e la polemica per uno strisciante sentimento di discriminazione dall’altra che hanno riempito pagine su giornali e social network, ci sembra bello e doveroso dare spazio ad un’esperienza positiva, dalla quale emergono l’impegno, la solidarietà e la partecipazione di tanti soggetti, pubblici e privati

Egregio Direttore,

impossibilitata a raggiungere ogni singolo destinatario e in considerazione della particolare attenzione ricevuta nell’occasione dalla vostra testata, a nome dell’Associazione Spina Bifida Italia le chiedo di divulgare la nostra infinita gratitudine ai varesini che in occasione del nostro tradizionale “Summer Camp” svoltosi dal 17 al 24 luglio, per la prima volta nella vostra provincia, ci hanno travolti di attenzione e disponibilità. Un affetto ancor più significativo perché ricevuto nelle pochissime ore in cui ci siamo ritrovati, a pochi giorni dall’inizio dello stesso “Summer Camp”, a dover riorganizzare l’intera settimana a causa dell’improvvisa chiusura della struttura “Centronaturabile” di Varallo Pombia, di proprietà della Fondazione Sathia Sai Italia con sede amministrativa in Busto Arsizio, che ci ha ospitato negli ultimi quattro anni.

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Chiusura comunicataci telefonicamente dai dipendenti del Centro, a loro volta messi alla porta senza preavviso dalla stessa “benemerita” Fondazione dalla quale siamo ancora in attesa di un cenno di spiegazione o di scuse per una decisione che ha messo in gravi difficoltà 23 ragazzi in carrozzina di sette diverse Regioni con in mano un biglietto aereo o ferroviario acquistato da tempo.

Ma al primo senso di smarrimento misto a frustrazione causato dall’ignobile decisione, è subentrata come sempre la determinazione ad andare oltre un cancello chiuso simbolo di arroganza e pseudo onnipotenza. E qui entra in gioco Varese e le belle persone che solo in parte conoscevamo già per quanto condividiamo in occasione dell’attività sulla neve nelle località alpine di tutta Italia, coordinata dall’associazione varesina Freerider Sport Events.

Nel giro di 24 ore abbiamo trovato ospitalità e grande disponibilità nella direzione nel personale dell’Ata Hotel di Varese e a seguire quella della Pro Loco Gavirate, Osteria Pizzeria “Il Sasso Bianco” Gavirate, Tennis Oratorio Voltorre, Sestero onlus, Aero Club Adele Orsi Varese, Canottieri Gavirate, ATS Insubria, Sci Club Jerago, Associazione Amici Alessandro Colombo, I Doubleface, Staff Isolino Virginia e Ristorante Tana dell’Isolino, Associazione Unità Spinale Niguarda, Camera di Commercio-Varese Sport Commission, Comune di Varese, Triride Italia, Teleflex Medical, Caporali 2000. Sigle, in realtà persone non solo varesine, amici veri, che ci hanno riconsegnato molto più di quanto abbiamo temuto di perdere. Ognuno di noi, ragazzi, operatori e volontari, è tornato a casa più ricco, più forte, più autonomo, più grande.

Grazie di cuore alla “benemerita” e irraggiungibile Fondazione Sathia Sai Italia per la nuova strada che ci ha indicato, ridisegnata in uno scenario di valori e ideali impagabili. Grazie di cuore alla bella Varese che ci ha accolti e coccolati favorendo il percorso dei nostri ragazzi verso l’inclusione e l’autonomia. Grazie di cuore a quanti non nominiamo solo perché sentiamo parte integrante della nostra grande famiglia ASBI. Ci avete regalato una settimana fantastica e indimenticabile che non abbiamo intenzione resti unica.

Dove, come e quando ancora non possiamo saperlo ma quanto seminato e raccolto quest’anno vogliamo che germogli nella vostra città e nella provincia anche negli anni a venire.

Con infinita gratitudine

Maria Cristina Dieci
Presidente ASBI Onlus – Associazione Spina Bifida Italia

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 luglio 2016
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