Il ricorso al Tar blocca il cantiere al Newton. A rischio il trasloco dell’Einaudi

Il dirigente del Newton chiarisce: “ Se i lavori non finiranno entro il 12 settembre, è inutile avviare il cantiere"

La protesta del Newton

Tegola sul cantiere dell’istituto Newton di Varese. I lavori, che devono sistemare i laboratori di via Zucchi e liberare le aule per ospitare i ragazzi dell’Einaudi ,sono fermi. L’aggiudicazione dell’appalto è stato contestata da una ditta e tutto ora è bloccato in attesa della pronuncia del giudice amministrativo.

Secondo l’accordo sottoscritto lo scorso febbraio tra il dirigente del Newton Daniele Merzagalli e il Presidente della Provincia Gunnar Vincenzi, durante i mesi estivi si dovevano effettuare i lavori di trasformazione di alcuni laboratori per ricavare aule e spazi necessari così da liberare completamente la palazzina da destinare all’Einaudi che già occupa i primi due piani. L’intesa, che ha messo fine a una serie di contestazioni da parte di docenti e studenti, prevedeva, però, che il cantiere si concludesse entro la metà di settembre, alla ripresa della scuola, così da non intralciare l’attività didattica: « Il Consiglio di Istituto – spiega il dirigente Marzagalli – ha scritto a Villa Recalcati ribadendo la necessità del rispetto dei tempi concordati. Se, nelle more della questione giudiziaria, i tempi dovessero allungarsi, dovranno trovare un’altra soluzione per i ragazzi dell’Einaudi».

NON SOTTOVALUTIAMO LA GIUSTA  PROTESTA DELL’ISIS NEWTON

I docenti del Newton, refrattari ad abbandonare i laboratori, avevano proposto un’alternativa meno invasiva e dispendiosa: «  La nostra soluzione alternativa – spiega un professore –  prevede: la cessione all’Einaudi dell’edificio dove attualmente c’è la sezione IPSIA del Newton con annessa palestra e la riassegnazione a noi della palazzina di Via Trentini.
Ciò  comporterebbe per l’Einaudi:
Ingresso e portineria autonomi con ovvi benefici di agibilità e sicurezza, palestra autonoma, locali per uffici, locali per dirigenza che attualmente è ospitata al Daverio o vicepresidenza, ridotte spese di adattamento al nuovo istituto fondamentalmente riconducibili ad imbiancature e riattamenti di dettaglio essendo l’edificio di recente costruzione e ancor più recente ristrutturazione. Per il Newton: salvataggio dei laboratori con conseguente risparmio per l’ente pubblico e non condivisione di spazi comuni con un numero di utenti ridondante e conseguenti problematiche di sovrapposizione di orari (vedi palestre) e di sicurezza».

La Provincia, però, aveva deciso di proseguire nei suoi piani, un progetto che ora rischia di saltare. La situazione è sospesa: « Forse ci diranno qualcosa all’inizio di agosto – afferma il dirigente Marzagalli – ma è chiaro che, se i lavori non dovessero finire entro il 12 settembre, il cantiere non aprirà nemmeno».

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 18 luglio 2016
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