Il Team Insubrika sposa il Football Americano per dire “stop al bullismo”

Tutte le sezioni della squadra di nuoto aderiscono alla campagna nazionale contro il bullismo, lanciata dal football americano con il sostegno del CONI Lazio e dal Comune di Roma

no al bullismo

Non solo allenamenti nella parte finale della stagione agonistica del Team Insubrika, che la scorsa settimana ha deciso di aderire a un’interessante iniziativa, lanciata dalla Legio XIII, squadra romana di football americano che ha fatto suo lo slogan #bullyindisforlosers (fare i bulli è da perdenti).

La campagna nasce tra fine 2015 e inizio 2016 con l’entrata del Team Legio XIII nelle scuole di Ostia. Da qui l’idea di portare a conoscenza di più ragazzi possibile il problema bullismo, spesso nascosto dietro ad un muro di omertà e vergogna.

Il progetto ha avuto il riconoscimento del CONI Lazio e del Comune di Roma, con il sostegno di “Vivere da Sportivi” (associazione nata con l’intento sociale di sensibilizzare il mondo della scuola sul tema del fair play, coinvolgendo migliaia di studenti in un progetto pluriennale di comunicazione interattiva) ed ha come obiettivo la sensibilizzazione dei giovani nei confronti di questo problema, sia all’interno delle squadre sportive che delle scuole.

Il Team Insubrika, con tutte le sue sezioni, ha deciso di unirsi al football americano per dire no al bullismo e condannare la codardia di chi della sopraffazione dei più deboli fa uno stile di vita. Nello sport non c’è posto per i bulli, come dice convinta anche Arianna Castiglioni, stella del Team Insubrika e fresca di convocazione alle prossime Olimpiadi di Rio: «Il bullismo è una forma di comportamento violento, sia fisico che psichico e sono proprio le persone più insicure che spesso si macchiano di queste scorrettezze. Lo sport può fare molto, perché veicolare verso l’esterno, nelle scuole, i valori di fair play, rispetto dell’avversario e delle regole costituisce a mio avviso il miglior esempio per combattere fenomeni come questo».

E alla campagna contro il bullismo ha voluto unirsi anche Martina Rabbolini, astro nascente del nuoto paralimpico, pronta per volare a Rio e per combattere ogni forma di discriminazione. «In questi ultimi anni il bullismo si è diffuso moltissimo, soprattutto nelle scuole. Molti ragazzi si ritengono superiori e prendono di mira i ragazzi più indifesi o con anche delle disabilità. Per me il bullismo è orribile e deve essere eliminato. Lo sport mi ha aiutato a trovare un ambiente senza questo tipo di violenze, insegnandomi la fiducia in me stessa e facendomi capire che i bulli molto spesso sono ragazzi in realtà molto fragili, obbligati a rifugiarsi dietro ad una maschera per nascondere le proprie insicurezze».

Partner d’eccezione i Blue Storms Busto Arsizio, squadra di football americano che milita in Seconda Divisione e che quest’anno ha centrato una stagione perfetta, arrivando fino alle semifinali del Campionato con 9 vittorie consecutive. Tra le immagini scattate dagli atleti delle varie sezioni nero-argento, anche quelle divertenti realizzate alla piscina Manara di Busto Arsizio, in collaborazione con il Team Lombardia (che ha accolto prontamente l’invito, aderendo in toto all’iniziativa).

La Legio XIII, i Blue Storms, il Team Insubrika e il Team Lombardia si augurano che questa iniziativa si propaghi a macchia d’olio, coinvolgendo sport e realtà diverse, per arrivare dritti fino a Rio e valicare i confini europei.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 luglio 2016
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