Natività di Gesù, in mostra il quadro di El Greco

In mostra a Villa Gagnola. Tante le iniziative collaterali, dai convegni agli aperitivi

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Non solo una mostra, ma un vero e proprio progetto culturale sull’iconografia della natività di Gesù.

Prende il via sabato 29 ottobre a Villa Cagnola a Gazzarra Schianto un’iniziativa promossa dall’associazione culturale “Icone, Ricerca, Conoscenza” che, oltre a far ammirare questa tela di El Greco, vuole offrire al grande pubblico l’occasione di entrare in contatto con opere selezionate le cui origini attraversano l’Europa intera, tra icone e dipinti dal XV al XIX secolo.

L’iniziativa è sponsorizzata da Misani, storico marchio milanese di gioielli, e gode del patrocinio di Camera di Commercio e Provincia di Varese oltre che della Fondazione Comunitaria del Varesotto.

Insieme alla rassegna espositiva, che si potrà visitare fino al 13 novembre, sono previsti anche un convegno in programma domenica 30 ottobre con la partecipazione di alcuni tra i maggiori esperti a livello nazionale e internazionale quali monsignor Francesco Braschi e lo stesso Lionello Puppi.

In agenda anche un workshop per il 12 novembre: partendo dall’analisi di tutti gli strati che compongono l’icona, permetterà di cogliere le caratteristiche dei materiali utilizzati e illustrare la loro applicazione nell’antica tecnica esecutiva.

Di grande interesse anche gli aperitivi che si terranno sempre sabato 12 novembre ma anche domenica 13 affiancando il momento d’incontro all’offerta culturale: tra le proposte, la testimonianza di un iconografo contemporaneo.

«Quest’anno, per l’ormai consueto nostro appuntamento culturale – dicono all’associazione “Icone, Ricerca, Conoscenza” –, possiamo offrire al pubblico una sede prestigiosa quale Villa Cagnola. Una struttura che abbina all’essere un importante centro studi religiosi una collezione permanente di tutto rispetto, cuore pulsante per qualificate iniziative e stimoli per il pubblico come per gli addetti ai lavori. Ognuna di queste caratteristiche si sposa idealmente con la nostra filosofia associativa, occupandoci noi di sacre icone, facendo ricerca e volendo diffonderne i contenuti ad alto livello qualitativo ma volendo essere divulgativi. Parlare al pubblico di non addetti non deve significare aver contenuti banali, scontati o peggio di bassa qualità».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 ottobre 2016
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