Un elicottero da 487 milioni per rilanciare l’industria aeronautica

Il progetto in Commissione Difesa, relatore Daniele Marantelli: il nuovo mezzo dovrebbe sostituire l'Aw129 da qui al 2025. Lo stanziamento si aggiunge a quello da 545 milioni per l'M-345

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Una boccata d’ossigeno in arrivo per il settore aeronautico. La seconda, dopo lo stanziamento di 545 milioni di euro per lo sviluppo dell’M-345, l’addestratore che sarà realizzato in gran parte negli stabilimenti ex Alenia Aermacchi di Venegono.

Si tratta di 487 milioni di euro che il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero della Difesa, ha deciso di stanziare per la progettazione e realizzazione di un nuovo elicottero militare che da qui al 2025 serviranno a Leonardo Finmeccanica per arrivare alla sostituzione dell’Aw 129 (nella foto), elicottero da ricognizione e scorta entrato in servizio negli Anni Ottanta e destinato alla dismissione intorno al 2020 per “raggiunti limiti di età”.

Il relatore del provvedimento in Commissione Difesa è l’onorevole del Partito Democratico Daniele Marantelli, varesino doc, che al mondo dell’aerospaziale ha sempre guardato con uno sguardo privilegiato. In totale, tra ala rotante e ala fissa, si arriva al miliardo abbondante di investimenti in un arco temporale di dieci anni circa: «In un momento di crisi come questo direi che è una notizia ottima – commenta Marantelli -. La Divisione Elicotteri di Leonardo è uno dei fiori all’occhiello dell’azienda che sta andando avanti in un processo di efficientamento produttivo necessario, ma non sufficiente se non accompagnato da investimenti su ricerca e sviluppo. Nel progetto (che sarà portato in Commissione Difesa entro l’8 novembre, dopo aver sentito in audizione vertici militari e aziende coinvolte) saranno coinvolti diversi settori industriali, tantissime piccole e medie imprese in tutta Italia (almeno 20/21 solo in provincia di Varese), centri di ricerca e Università».

Daniele Marantelli

Tutto questo senza dimenticare le ricadute per i lavoratori di Cascina Costa, che sarà il cuore produttivo del nuovo progetto: «Il momento non è dei più semplici. Con il crollo del costo del petrolio tante società di quel settore hanno ridotto gli ordini mettendo in difficoltà una società come Leonardo Finmeccanica che era leader nelle forniture alle aziende che lavorano sui collegamenti off-shore – continua Marantelli -. Progetti come questo, ma anche altri che spero arrivino per il settore civile, sono necessari per mantenere la posizione che l’ex Agusta Westland si è creata negli anni grazie a professionalità di livello assoluto. La competizione in questo settore è durissima, restare fermi o addormentarsi sugli allori non è auspicabile. La politica e lo Stato, in questo caso, danno un segnale forte di presenza, attenzione e capacità di intervento».

Entro l’anno il progetto dovrebbe poter partire, per ridare slancio al settore elicotteri e a tutta la provincia con le ali.

Tommaso Guidotti
tommaso.guidotti@varesenews.it

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Pubblicato il 15 Ottobre 2016
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