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La cardiologia pediatrica senza medici: visite rinviate

Il servizio, nato negli anni '90 punto di riferimento sovra provinciale, non riesce più a gestire i controlli dei bimbi cardiopatici. Giovedì l'assessore Gallera incontrerà la Fondazione Ponte del Sorriso

ospedale del ponte

Dopo un quarto di secolo di attività, la cardiologia pediatrica rischia di scomparire. Ormai la sola dottoressa Alessandra Stifani, responsabile del servizio, non riesce più a garantire assistenza costante e quotidiana.

A lanciare il nuovo allarme è Emanuela Crivellaro, presidente della Fondazione Il Ponte del Sorriso, che sta ricevendo lettere e telefonate da genitori preoccupati: « Era noto che le uniche due dottoresse in servizio in reparto, oltre al primario, già sotto organico, fossero in età prossima alla pensione e da anni la dottoressa Stifani chiedeva che le venissero assegnate delle risorse da formare ma nulla è stato fatto. Invano anche noi, come fondazione Il Ponte del Sorriso, abbiamo più e più volte sollecitato, da un anno a questa parte, la Direzione Generale affinchè prendesse provvedimenti. Solo a settembre qualcosa si è mosso. Troppo tardi ormai  e dunque dal 1° novembre la nostra Cardiologia Pediatrica, l’unica in tutto il nord ovest della Lombardia e del Verbano, che rappresenta un valore imperdibile per la cura e la prevenzione delle cardiopatie infantili, che è una rarità che nessuno si lascerebbe sfuggire, può contare su un solo medico. La conseguenza logica è che non è più possibile garantire continuità delle cure nelle reperibilità, nell’attività ambulatoriale, nel servizio a tutti i reparti del dipartimento materno infantile».

La corsa è contro il tempo: la soluzione più veloce è quella di rafforzare l’ambulatorio con due pediatri che hanno una specializzazione cardiaca. Questo per i bambini mentre le donne gravide vengono già smistate alla cardiologia generale del dottor Calveri: « Diversi genitori ci stanno scrivendo e telefonando, come Anna “La notizia mi lascia basita e incredula, come può un ospedale tanto stimato e soprattutto un reparto che segue un numero così grande di bimbi essere lasciato in standby senza sostituzioni immediate? La professionalità e impegno di chi è rimasto non è in dubbio anzi per noi genitori, la visita di controllo del nostro bimbo è sempre un giorno importante e atteso a conferma dell’efficacia della terapia in corso. L’ambulatorio di cardiologia è certamente un esempio di eccellenza sanitaria che dev’essere mantenuto, e cui risorse non possono essere ridotte allo stremo a scapito dei loro piccoli pazienti.” Oppure Barbara e Alessandro “Siamo due genitori con due figli: Simone 11 anni e Alessia 14.  Da quasi 5anni Simone è  seguito presso l’Ospedale Dal Ponte di Varese dalla dottoressa Stifani, persona scrupolosissimo, professionale e molto umana. Così come il resto del personale del reparto. Non contento il Signore ci ha dato un ‘altra grande  preoccupazione. Sempre sotto l’occhio vigile e puntiglioso della dottoressa Stifani dopo controlli preventivi per famigliarità ad Alessia è stato diagnosticato un anomalo ritorno venoso polmonare che richiederà un intervento correttivo cardiochirurgico. Senza i controlli voluti in cardiologia a Varese probabilmente la patologia di Alessia l’avremmo scoperta magari in età adulta quando le prospettive di miglioramento dopo l’intervento sarebbero state poche. Anche questo dovremmo affrontarlo in futuro! Non smetterò mai di ringraziare e di essere riconoscente verso coloro che con Amore per il loro lavoro hanno lavorato per preservare la futura salute dei nostri figli! Grazie Cardiologia pediatrica!! Grazie di esistere soprattutto perché ci è facile raggiungerla e qualsiasi problema o emergenza può essere affrontata!!».

La questione arriverà in Regione già domani, giovedì 17 novembre: « Incontreremo l’Assessore Regionale Giulio Gallera, che gentilmente ha accolto la nostra richiesta di appuntamento – spiega Emanuela Crivellaro –  Anche Alessandro Alfieri ci ha dato il suo sostegno così come Luca Marsico. Ma chiamiamo a rapporto tutta la politica, soprattutto quella varesina, ben rappresentata in Regione, dal Presidente Roberto Maroni e dal DG competente sulla sanità, Giovanni Daverio. E sollecitiamo anche il sindaco Davide Galimberti che, in qualità di primo cittadino è il responsabile sanitario del territorio e qui si rasenta interruzione di servizio pubblico sanitario per l’infanzia. Il problema va risolto subito e non c’è un minuto da perdere.
Il cuore dei bambini non ha colore politico, non batte né a destra, né a sinistra. Batte per la vita ed è un dovere di tutti noi difendere il bene più prezioso della società, i bambini, ossia il futuro del mondo.
Invitiamo tutti i cittadini a firmare la petizione “Difendiamo l’ospedale dei bambini” promossa con AGUAV, sia cartacea oppure online come indicato sul sito www.ilpontedelsorriso.com. Andremo avanti fino alla fine del mese di novembre. Grazie a tutti».

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Pubblicato il 16 novembre 2016
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Commenti

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  1. Scritto da carlo_colombo

    Ma la maggioranza del Pirellone c’è o ci fa?

    1. Scritto da Gelo

      Sembra proprio che la politica dell’Azienda Sanitaria voglia ridurre il servizio pubblico a favore di quello a pagamento: riduzione del personale, riduzione di letti, chiusura di reparti, eccetera.

  2. Scritto da lauralaura

    et voilà, il magnifico polo materno infantile di varese!

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