13 mila firme per l’ortopedia, sindaci sul piede di guerra

Le amministrazioni di 25 paesi scrivono una lettera a parlamentari e consiglieri regionali per invitarli alla riunione coi cittadini prevista per sabato 17 dicembre

ospedale di cittiglio

Venticinque sindaci dalla montagna al Lago scrivono a parlamentari e consiglieri regionali per invitarli alla riunione che si terrà sabato prossimo, 17 dicembre alle 9.45 a Cittiglio.

L’argomento è di quelli che sta infiammando tutta la sponda del Lago Maggiore, da Luino ad Angera: la perdita di servizi per gli ospedali del Varesotto, in particolare l’ortopedia di Cittiglio che è stata spostata a Luino.

Per questo i rappresentanti dei paesi auspicano il coinvolgimento dei cittadini e dei livelli “superiori” dell’amministrazione statale, da Milano a Roma.
Motivo? «Nei mesi successivi alla comunicazione richiesta dai Sindaci al Direttore Generale dell’ASST Dott. Callisto Bravi, dove senza informazione preventiva e verifica con i soggetti che rappresentano Istituzionalmente il territorio, ci è stata comunicata la chiusura del reparto ortopedia dell’Ospedale di Cittiglio e il suo trasferimento all’Ospedale di Luino – scrivono i sindaci – abbiamo potuto verificare l’insussistenza dei requisiti tecnici che motivano questa azione, ma soprattutto abbiamo potuto analizzare con puntuale dettaglio, la necessità di un legame tra l’esigenza di mantenere un presidio SPOKE integrato (collegato a rete con l’ospedale di riferimento ndr), nel percorso di rete del sistema Emergenza Urgenza e un presidio HUB per le patologie tempo dipendenti. Il prezioso lavoro che abbiamo potuto coordinare attraverso la determinante azione di Medici ospedalieri, di Medici di base e personale tecnico del nosocomio, ci ha fatto comprendere quanto sbagliata sia stata l’azione attuata dalla Direzione Generale dell’ASST, anche per l’insussistenza dei parametri motivanti tale scelta, in riferimento alle soglie minime di volume di attività e delle soglie di rischio richieste (Allegato 1,paragrafo 2.2, 2.3, 4, 4.1, 4.2 – D.M. 70/2015)».
A fronte di questa comunicazione e a difesa dei requisiti dell’Ospedale di Cittiglio, si è costituito nei giorni immediatamente successivi un Comitato che ha visto una crescente sensibilità dei cittadini che hanno aderito alla raccolta di firme e ad oggi, mentre è ancora in corso l’azione del Comitato, ne sono state raccolte circa 13.000.

I sindaci di tutti i comuni facenti parte del Distretto dell’Ospedale di Cittiglio hanno organizzato, nella serata di venerdì 9 dicembre, un’assemblea pubblica in cui sono stati resi noti i risultati dell’analisi tecnica e le azioni che si intendono svolgere unitariamente per modificare gli indirizzi previsti dal POAS Regionale, al fine di ripristinare il reparto ortopedia quale elemento integrante di una struttura ospedaliera sede di pronto soccorso.

«Per quanto ci è dato a sapere – si legge nella comunicazione dei sindaci – , ad oggi, nessuna norma permette lo smantellamento dell’unità operativa complessa di ortopedia anche perché, dai dati in nostro possesso, il volume soglia in questi anni è sempre stato raggiunto e ampiamente superato. Esistono poi altri importanti elementi che motivano il ripensamento di tale scelta, che vi illustreremo durante la riunione, fornendovi inoltre elementi che riteniamo possano essere di utile conoscenza, non solo a supporto della Vostra discussione, ma anche per un azione successiva che possa agire a miglioramento della funzionalità operativa delle Strutture Ospedaliere presenti sul territorio della Provincia di Varese».
Da qui l’appello alla partecipazione all’assemblea di sabato rivolto a parlamentari e consiglieri regionali: «Visti gli argomenti per sintesi sopra evidenziati, considerata l’importanza di un confronto con le vostre rappresentanze, quale elemento motivato da una forte aspettativa delle popolazioni da noi rappresentate, confidiamo sulla Vostra partecipazione alla riunione della quale produrremo successiva comunicazione a tutte le cittadinanze del territorio Distrettuale».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 dicembre 2016
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