Centro pedonale più piccolo fino al 28 febbraio. Le opposizioni: “Perchè?”

I gruppi di opposizione del Partito Democratico e di Tu@Saronno presentano un'interpellanza al sindaco per chiedere fino a quando durerà la sperimentazione

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Prolungata fino al 28 febbraio la parziale riapertura alle auto del centro di Saronno. E le forze di opposizione, Partito Democratico e Tu@Saronno, presentano un’interpellanza al sindaco per saperne del dettaglio le motivazioni che hanno portato a questa scelta. Saronno, infatti, ha uno dei centri pedonali più grandi della provincia e l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alessandro Fagioli, ha disposto la parziale apertura alle auto, in via sperimentale. Si riduce quindi la Zona a Traffico Limitato, per permettere l’utilizzo dei parcheggi alle auto. 

«L’attivazione della ZTL in Saronno è oramai pratica avvenuta molti anni fa – si legge nell’interpellanza dei due gruppi -, con crescente condivisione da parte dei cittadini e degli esercenti attività commerciali, nonché con grande apprezzamento da parte degli abitanti dei comuni limitrofi che trovano in Saronno un centro commerciale naturale all’aperto, dove potersi muovere, socializzare e effettuare acquisti in sicurezza. La preservazione del centro storico delle nostre città e paesi dal degrado dovuto all’uso esponenziale dei mezzi privati è un requisito di civiltà per mantenere un ancoraggio con la memoria storica del luogo e dimostrare che un approccio all’uso del territorio più a misura d’uomo è ancora possibile. La pedonalizzazione dei centri storici è realtà sempre più diffusa in Italia ed Europa, nonché nelle maggiori città del mondo, in quanto contribuisce a migliorare la vivibilità delle città, ridurne l’inquinamento atmosferico ed acustico, migliorare la sicurezza, aumentare la socializzazione ed il commercio». 

Pd e Tu@Saronno, rappresentati da Francesco Licata e Franco Casali, chiedono quindi al sindaco: «Quali siano gli obbiettivi originari che hanno portato alla riapertura parziale della ZTL nella forma sperimentale; Quali siano le motivazioni che hanno portato a due proroghe, prolungando la durata originaria di un mese e mezzo ad un totale complessivo di otto mesi. Quali siano i criteri utilizzati per la valutazione dell’attività sperimentale e se questi criteri prevedono l’analisi statistica di dati relativi agli ingressi, gli introiti relativi agli stalli a pagamento o altri dati misurabili per definire il gradimento dei cittadini, sia residenti in zona che di tutta la città, nonché degli esercenti attività commerciali presenti nell’area ZTL, con un’analisi probante a campione. Quando si prevede che la fase di sperimentazione terminerà, in funzione dell’analisi dei criteri così come individuati nel punto precedenti».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2016
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