Diabete: un’emergenza sanitaria

Oltre 400 persone hanno partecipato all'incontro organizzato dall'Associazione Consumatori U.Di.Con. e da Di.Va. 45.000 gli ammalati in provincia con 1200 nuovi casi ogni anno

incontro sul diabete

Quali prospettive, quali sfide sanitarie e di organizzazione ci attendono in campo diabetologico?

A queste domande hanno cercato di rispondere i relatori del convegno “Diabete oggi: una vera emergenza sanitaria“, svoltosi la mattina di sabato 3 dicembre presso la sala Montanari a Varese.

Più di 400 persone hanno partecipato con slancio ed emozione all’incontro organizzato dall’Associazione Consumatori U.Di.Con. Regionale Lombardia, Unione per la Difesa dei Consumatori, e dall’Associazione Diabetici Varese – DI.VA., oltre a tantissimi pazienti diabetici, alcune classi degli Istituti Scolastici L. Einaudi e A. Manzoni e tutte le persone interessate ad approfondire l’argomento.

I relatori Dr. Bruno Solerte, direttore UOC DI Geriatrica del dipartimento Medicina Interna dell’Università Degli Studi di Pavia e Dr.ssa Cristina Romano, medico endocrinologo dell’ambulatorio di diabetologia all’Ospedale Di Circolo di Varese ASST dei Sette Laghi, hanno saputo coinvolgere la platea sottolineando la necessità di affrontare questa patologia cronica non solo sotto l’aspetto strettamente clinico, ma prendendosi cura del paziente anche tramite l’ascolto dei suoi bisogni e dei suoi stati d’animo.

Il Dott. Peppino Falvo, Presidente Regionale U.DI.CON., Unione per la difesa dei consumatori Regione Lombardia, ha dato il via ai lavori presentando DI.VA, la nuova Associazione Diabetici Varese, con sede in città ma raggio d’azione a livello provinciale, che si occuperà di tutte le problematiche inerenti il diabete di tipo 1 e il diabete di tipo 2.

La presenza del Sindaco Davide Galimberti e dell’Assessore Dino De Simone ha rimarcato con forza la disponibilità del Comune di Varese a combattere insieme a tutti i soggetti coinvolti contro questa malattia che sta diventando una vera e propria epidemia a livello globale.

«Il diabete ha un peso sociale, oltre che sanitario, enorme e in continua crescita: se non adeguatamente curato, porta a devastanti complicanze che rendono invalido per sempre il diabetico», ha spiegato Solerte. Ha chiesto a gran voce l’importanza di un’omogeneità di cura sul territorio nazionale affinché i centri diabetologici possano applicare le linee guida e garantire ovunque ai pazienti i farmaci e gli strumenti tecnologicamente più avanzati per gestirsi al meglio.

«Non dobbiamo aver paura dei cambiamenti, ciò che ora appare assurdo e fuori dalle righe tra pochi anni potrebbe essere la prassi», è stato il richiamo di Solerte soprattutto alla nutrita schiera giovanile.

Un quadro diabetologico allarmante coinvolge anche Varese e provincia: 45.000 ammalati, oltre 1200 nuove diagnosi l’anno e circa il 5% di diabetici della popolazione Varesina. «Gli ammalati crescono a un ritmo vertiginoso e urge la necessità di un team ospedaliero composto di diabetologi, infermieri, psicologo e dietista che metta il diabetico al centro, fornendo al paziente un’adeguata educazione terapeutica come arma primaria per la prevenzione delle complicanze» questo il fulcro di un’assistenza di qualità per la Dr.ssa Romano. Una buona governance richiede un grande cambiamento che si può ottenere solo unendo le forze di tutti i soggetti coinvolti per creare un centro di riferimento sul territorio.

Al termine del convegno è stata data voce a tutti i diabetici che hanno voluto condividere emozioni, speranze, vissuti e difficoltà, dimostrando ancora una volta che solo remando nella stessa direzione si può perseguire l’obiettivo comune che è il benessere del malato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 dicembre 2016
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