I lavoratori Tim protestano e dicono basta alla riduzione del salario

Erano circa 1500 i lavoratori scesi in piazza a Milano per il rinnovo del contratto di settore, scaduto da due anni, e per l'integrativo, disdettato a settembre dall'azienda

Avarie

Oltre 1500 lavoratori Tim, arrivati da tutta la regione, hanno scioperato e manifestato questa mattina a Milano a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto di settore, scaduto da due anni, e per l’integrativo, disdettato a settembre dall’azienda. «Vogliamo che si riapra al più presto il confronto, perché nell’integrativo aziendale c’erano tanti aspetti che non sono stati recepiti dal contratto nazionale di settore e che non possono andare persi – spiega Francesca Piubello, segretaria della Fistel Cisl Milano e Lombardia -. Siamo in piazza oggi per la difesa e la reinternalizzazione del lavoro, contro gli appalti al massimo ribasso e le consulenze d’oro, per un piano industriale di rilancio e difesa dell’occupazione, contro la politica del taglio dei costi».

Sono circa 5.500 i lavoratori Tim in Lombardia. A manifestare erano soprattutto tecnici e lavoratori dei call center. Partiti da Piazza Affari, hanno percorso in corteo il centro di Milano per concludere la manifestazione in via Pantano, davanti alla sede di Assolombarda. «Non accettiamo la riduzione del salario, il blocco degli scatti, la riduzione ferie – ha detto dal palco Marco Corradini, coordinatore nazionale Fistel del gruppo Telecom -. Telecom deve togliere da tavolo le questioni riguardanti gli aspetti economici e se vuole parlare di riorganizzazione del lavoro per contrastare la concorrenza siamo pronti a discutere, nell’interesse dei lavoratori».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 dicembre 2016
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