I ritratti di ultracentenari di Katja Snozzi al Museo Vela

Il museo espone il progetto della fotografa locarnese dedicato alla serie di ritratti fotografici che hanno per soggetto uomini e donne ultracentenarie

Arte - Mostre

Molto intensa e d’effetto è l’esposizione fotografica “La bambinaia di Rita Hayworth” apertasi da poche settimane al piano superiore del Museo Vincenzo Vela di Ligornetto, in Canton Ticino, dedicata al lavoro svolto sugli anziani svizzeri nel corso del 2014 dalla fotografa locarnese Katja Snozzi. La mostra, aperta fino al 5 marzo del prossimo anno, raccoglie una importante serie di ritratti fotografici che hanno per soggetto uomini e donne ultracentenarie.

Oggi residente ed operativa a Verscio, nel pressi di Ascona, la Snozzi, classe 1947, è stata abituata a viaggiare fin da bambina, conoscendo presto l’Africa e vivendo fino all’adolescenza tra la Svizzera ed il Kenia, forse ereditando in questo modo lo spirito d’avventura che ha contraddistinto la sua carriera di reporter etnografico e di guerra.
Dopo la formazione fotografica a Zurigo presso quella che è oggi la Zuercher Hochschule der Kuenste, nel 1974 ha iniziato l’attività fotografica freelance che l’ha portata a seguire catastrofi naturali e conflitti in diversi angoli del pianeta: i reportages fotografici dal Libano, dalla Somalia, dal Ruanda, dalla Bosnia, dall’Irpinia e dall’Honduras sono la testimonianza di questo. Il lavoro con la Croce Rossa completa il profilo filantropico di questa fotografa svizzera.

Il lavoro della locarnese è stato raccolto in una specifica pubblicazione scritta nelle tre lingue nazionali svizzere, con il titolo italiano “Anime centenni”, accompagnato da commenti interessanti di importanti giornalisti e intellettuali svizzero italiani del calibro di Alberto Nessi e Iso Camartin.
La particolarità degli scatti, al di là del fatto tecnico che riguarda la scelta preponderante del bianco e nero e del formato spesso quadrato dell’immagine, che lascia ipotizzare l’utilizzo di un tipo particolare di fotocamere medio formato, la particolarità degli scatti, dicevo, sta nella posa.
L’artista ha infatti scelto di conversare con gli anziani posti dinanzi all’obiettivo, lasciando loro la libertà di vestirsi e di atteggiarsi a piacimento; restando però in agguato, alla ricerca dell’attimo da cogliere per riuscire a rappresentare l’autenticità di ogni singolo personaggio. Colpisce, negli scatti, la quasi totale assenza di, per così dire, ‘vecchi decrepiti’, e questo lascia già intendere una prima banale verità emersa dal lavoro della fotografa nata in riva al Verbano: in Svizzera non solo si vive a lungo, si vive bene!
Gli anziani svizzeri hanno molto da raccontare con i loro volti espressivi ed i commenti degli intellettuali indigeni al riguardo, riportati sulle pareti delle sale espositive, fanno riflettere a fondo.

Scrive ad esempio Camartin: “Non si diventa centenari con il fiele nel cuore e l’invidia nell’animo”, o ancora “In ciascuno dei loro volti segnati dal tempo si legge la storia unica di una vita felice ed insieme triste”.
Nessi poi, in un passaggio poetico, commenta: “I vecchi subiscono delle metamorfosi, nel loro viso rimane un’eco dei boschi, delle strade, delle acque della loro gioventù. Un’eco di quei paesaggi: macchie di malva, foglie secche, ombre d’onde, declivi rocciosi, cortecce screpolate. Frammenti di vita”.

Molto interessante, nell’allestimento, il completamento della serie di anziani con gli scatti sempre della Snozzi, ma molto più lontani nel tempo, di ritratti di bambini raccolti in vari teatri di guerra in giro per il mondo. Non da meno, sempre in questo contesto, l’accostamento espositivo con alcuni pezzi della storica collezione permanente della gipsoteca mendrisiotta: ad esempio con il tenerissimo gesso a grandezza naturale di Lorenzo Vela (1812-1897) intitolato “Bambina che offre fiori”.

 

“La bambinaia di Rita Hayworth”
Katja Snozzi, ritratti fotografici

Fino al 5 marzo 2017

Museo Vincenzo Vela
Largo Vincenzo Vela
Ligornetto (Svizzera)
www.museo-vela.ch

Orari:
da martedì a sabato h10-17
domenica h10-18

di
Pubblicato il 16 dicembre 2016
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