In Italia con 400 litri di gasolio, nei guai autotrasportatore

A casa dell’uomo la Finanza ha trovato altri 400 litri di carburante custoditi in taniche di plastica

Avarie

Qualcosa da dichiarare? “Nulla”. Eppure nella cisterna c’erano 400 litri di gasolio che un autotrasportatore italiano, in ingresso nel Paese, ha omesso di dichiarare ai finanzieri, e per questo è finito nei guai.

Nel corso dell’attività volta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza, il funzionario doganale di turno della Sezione Operativa Territoriale di Gaggiolo ed i militari della Compagnia Guardia di Finanza di Gaggiolo nei giorni scorsi hanno sottoposto a controllo un autoarticolato composto da motrice e rimorchio, riconducibile ad una società di trasporti italiana della zona e condotto da un autista italiano, il quale trasportava gasolio da riscaldamento.

Il mezzo pesante si è presentato in “entrata Stato”, percorrendo la corsia riservata ai mezzi vuoti e come da prassi, all’autista veniva chiesto se avesse a bordo merce da dichiarare.La risposta negativa fornita dal trasportatore e il suo crescente nervosismo oltre alle informazioni già raccolte dai finanzieri, hanno portato i militari a richiedere una visita della cisterna a mezzo dello scanner, attraverso il quale veniva individuata una quantità di prodotto energetico giacente e non dichiarato.

La successiva visita fisica, consistente nello “sbocchettamento” della cisterna a mezzo di autopompa, evidenziava la presenza di circa 400 Litri di Gasolio da riscaldamento che non era stato dichiarato.

Dopo aver interpellato il trasportatore, l’Autorità Doganale, unitamente ai finanzieri operanti – che nel frattempo proseguivano l’ispezione della cisterna – constatavano l’assenza di qualsivoglia documento di accompagnamento che giustificasse il gasolio trasportato, come prescrive la normativa vigente in materia di accise.

La circolazione nel territorio dello Stato Italiano di prodotti occultati e quindi sottratti al pagamento dell’accisa, comportava il deferimento all’Autorità Giudiziaria del trasportatore, per l’ipotesi di reato di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici, prevista dall’art. 40 del D.Lgs. 504/95 – Testo Unico delle Accise.

Il funzionario doganale e i finanzieri della Compagnia di Gaggiolo, sentito il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Varese, hanno proceduto contestualmente al sequestro del gasolio irregolarmente introdotto in Italia, oltre all’ automezzo sul quale lo stesso era trasportato.

Contestualmente alle operazioni in corso all’interno del valico commerciale di Gaggiolo, poiché si aveva fondato sospetto che analogo prodotto potesse essere occultato presso l’abitazione del trasportatore, nonché presso il sito dove l’autoarticolato veniva ricoverato, alcune pattuglie di militari della Compagnia di Gaggiolo, nella flagranza di reato, effettuavano perquisizioni sia presso l’abitazione che presso il sito destinato a ricovero.

Le operazioni di perquisizione, permettevano di rinvenire oltre 400 litri di carburante (benzina e gasolio) detenute illecitamente in numerose taniche di plastica. Anche questo prodotto veniva sottoposto a sequestro.

Il contrasto al contrabbando e all’evasione dei tributi doganali, effettuato quotidianamente dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, oltre a garantire condizioni paritarie di concorrenza tra gli operatori economici, restituisce risorse sottratte allo Stato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 dicembre 2016
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