In un romanzo tutto quello che le banche fanno e non dicono

"L'ultimo cliente" di Pietro Caliceti svela il dietro le quinte delle grandi trattative tra banche di affari e imprese ai tempi della "Lehman Brothers"

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In una recente intervista Roberto Saviano ha detto: «Gomorra mi ha spaccato l’esistenza. La formula del romanzo mi avrebbe  evitato tutto questo». Per un autore che si occupa di temi pericolosi e di attualità la valutazione se usare il meccanismo della verosimiglianza puo’ fare la differenza. Gli esempi in questo senso sono tanti. Pensiamo ai romanzi di Massimo Carlotto che attinge a piene mani dalla realtà, tanto che “Perdas de Fogu“, uno dei suoi libri inchiesta, è stato messo da un pm agli atti del processo, o al celebre “Romanzo criminale” di Giancarlo De Cataldo, magistrato-scrittore che si è ispirato alla storia della Banda della Magliana.

Lo stesso problema si è posto a Pietro Caliceti con “L’ultimo cliente”, romanzo pubblicato da Baldini e Castoldi, la cui trama è ispirata alla recente crisi economica che ha travolto imprese, banche e professionisti come l’avvocato Luca Pugliatti, protagonista del suo libro. Caliceti, essendo a sua volta un avvocato, tra i maggiori esperti in Italia di banche, fondi di investimento e acquisizioni industriali, è riuscito a tradurre in un linguaggio letterario un mondo al limite dell’iniziatico. Un’intuizione interessante, perché la finanza è sicuramente una delle lenti attraverso cui leggere l’inizio di questo millennio.

«In effetti l’editore – conferma Caliceti – mi ha chiesto se veramente volevo pubblicare con il mio nome». Domanda più che legittima, perché “L’ultimo cliente” svela il dietro le quinte delle grandi trattative tra banche di affari e imprese, i conflitti di interesse sottaciuti tra cliente e avvocato – amplificati a dismisura dalla crisi – il meccanismo perverso delle aste giudiziarie, le infiltrazioni della criminalità organizzata e i riti maniacali dei manager bancari che non lasciano nulla al caso. «Fare un accordo con una banca  – spiega lo scrittore – è  come una partita a scacchi, tutto va previsto nel dettaglio: la disposizione intorno al tavolo, la disponibilità della stampante per avere l’ultima parola sugli atti,  la gestione delle energie personali. Io stesso nella borsa avevo sempre una tavoletta di cioccolato, una riserva per  le trattative che andavano per il lungo».

L’ultimo cliente” è una fotografia nitida di questo tempo caratterizzato da un’economia allo sbando, dove aziende e imprenditori cercano di recuperare il fatturato perduto su mercati ricchi ma rischiosi. Stefano Galli, costruttore di strade, e l’avvocato Pugliatti tentano l’avventura della Libia, Paese pieno di risorse e affamato di ricostruzione. Per avere successo hanno però bisogno dell’appoggio di una banca in grado di garantire le fideiussioni necessarie per vincere le gare di appalto. Un appoggio per nulla scontato perché è proprio il denaro la vera risorsa scarsa e le banche, ai tempi della Lehman Brothers, ne hanno bisogno quanto le imprese.

Pietro Caliceti
L’ultimo cliente
Baldini & Castoldi
pag 348
euro 14,90

di michele.mancino@varesenews.it
Pubblicato il 23 dicembre 2016
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