Insieme per il futuro: “Cardano ha bisogno di cambiare”

L'opposizione boccia l'amministrazione Bellora su tutta la linea, dalla viabilità al commercio, alla sicurezza. "Uniti per cambiare"

Insieme per il futuro Cardano al Campo

«Siamo qui insieme perché vogliamo cambiare, per una Cardano più viva». Alla fine dell’anno – il secondo pieno per l’amministrazione Bellora – l’opposizione cardanese Insieme per il Futuro traccia un bilancio sui diversi temi e promette presenza costante sui diversi temi. «Anche se spesso le nostre proposte, accolte, finiscono dimenticate da un’amministrazione che è completamente ferma».

A Cardano l’opposizione di centrodestra ha sempre avuto una certa difficoltà a trovare unità, tanto che – complice l’elezione a turno unico – ha dovuto arrendersi a 20 e più anni di giunte di centrosinistra. Il tentativo di Insieme per il Futuro, avviato nel 2016, cerca di muoversi su rinnovata unità tra le diverse componenti, quelle di partito e quelle d’ispirazione civica (pur considerando che nella cittadina c’è poi una lista civica esterna ai due poli, Cardanoincomune).

Il bilancio sull’amministrazione Bellora è particolarmente critico, in particolare su alcune materie. «Nel commercio manca un piano, non si sa dove vada la Consulta, al punto che anche un’associazione vicina al Pd come Sportello Amico si è attivata con un mercatino tutto suo» dice Angelo Marana, che chiama in causa la «inefficienza dell’assessore», Elena Mazzucchelli. Collegato a questo, anche la critica all’abbandono delle periferie (vengono citate anche le chiusure di altri negozi al Cuoricino).

Altro tema caldo, quello della viabilità. Qui Insieme per il Futuro contesta l’approccio incentrato sulle ciclabili a discapito delle direttrici per le auto. «Non si può fare ciclabili che non favoriscono la viabilità delle auto e che per di più non servono: noi vogliamo ciclabili sicure, non strisce gialle» dice Pietro Orlandi. Assi su cui intervenire e cambiare rotta: via Roma (da mesi al centro di mille polemiche sul senso unico), via Ruberto, via XX settembre. «Se non diamo il modo di attraversare il paese in auto il commercio non riprende».

Al tema viabilità e parcheggi si ricollega anche Nicola Del Vecchio, ex assessore (quota IdV) che ha lasciato polemicamente la maggioranza e ora si è accostato al gruppo d’opposizione. Del Vecchio lamenta in particolare l’eccessiva rigidità della Polizia Locale sulla sosta nelle aree centrali. L’ex assessore ha spiegato anche la scelta di avvicinarsi a Insieme al Futuro: «Vediamo problemi che con la precedente amministrazione erano tenuti in conto e ora invece vengono semplicemente ignorati, come nel caso di via Roma». L’adesione a Insieme al Futuro – specifica – «serve per avere gli atti, rimango un indipendente».

Altro tema critico: la sicurezza, in particolare con le scelte sulla Polizia Locale, ma anche la politica sui rifugiati. Se già l’opposizione fece le barricate contro gli asilanti in carico a Exodus, tanto più le fa ora con l’ipotesi di attivare un nucleo SPRAR, in cui cioè i richiedenti asilo siano gestiti con un progetto che coinvolga (anche) direttamente il Comune: «Lo Sprar ci preoccupa» dice Orlandi. «E i profughi o si comportano bene o si cacciano via, bisogna fare come ha fatto Bitonci a Padova, imporsi anche con i cavilli e i sotterfugi fa lo Stato».

Tra i temi collaterali su cui Insieme per il Futuro intende impegnarsi, anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, «stiamo studiando come garantire l’attenzione a chi è più fragile», spiega Maurizio Colombo. Valter Tomasini lamenta invece anche l’inerzia su iniziativa che – in teoria – sono anche state condivise: «Hanno approvato alcune nostre istanze che poi però non si sono realizzate. Partendo dalle piccole segnalazioni: i cestini per la differenziata, le panchine alle fermate del bus, mai fatte, dimenticate».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2016
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