La casa di riposo Bellini e il Consiglio comunale cercano l’accordo sul numero dei consiglieri

Potrebbe essere vicino l’accordo per chiudere la vicenda che si è aperta con la modifica dello statuto che ha portato da 7 a 5 il numero di consiglieri

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Potrebbe essere vicino l’accordo per chiudere la vicenda che si è aperta con la modifica dello statuto della Fondazione casa di riposo Bellini che ha portato da 7 a 5 il numero di consiglieri nel consiglio di amministrazione.

Una decisione che aveva fatto saltare sulla sedia le forze politiche preoccupate per l’eccessivo indebolimento del legame con l’istituzione comunale cittadina che la riduzione porterebbe, visto che il Consiglio comunale era chiamata ad esprimere 4 dei 7 consiglieri della fondazione e che con questa modifica questo numero scenderebbe a due.

Una decisione che ha riportato a galla i fatti recenti che hanno interessato il rapporto tra l’istituzione e il Comune, a partire dal colpo di mano dell’amministrazione di centrodestra che nel 2015, rompendo una prassi consolidata che vedeva una equa divisione dei consiglieri espressi dal Consiglio Comunale fra maggioranza e minoranza, portò all’elezione di 4 consiglieri della propria area per poi tornare sui propri passi ristabilendo almeno una proporzione di 3 a 1.

Questa volta, però, la decisione del consiglio di amministrazione della casa di riposo ha portato ad una risposta compatta e trasversale tra le forze politiche preoccupate del rischio di indebolimento del legame tra la struttura e la città.

Nei giorni scorsi è stato redatto un documento condiviso da maggioranza ed opposizione in cui si chiedeva un confronto proprio per rimarcare il rapporto tra la Fondazione e la città, rapporto che in passato non solo ha portato il Comune alla gestione diretta della struttura ma che è saldato anche cospicui interventi di sostegno da parte dei cittadini sommesi nel corso della sua lunga storia.

Proprio dopo questo documento nella serata di domani, 20 dicembre, è convocato un incontro fra i capigruppo e il presidente della Fondazione Silvio Pezzotta per confrontarsi e trovare una soluzione condivisa.

Una soluzione auspicata anche dal Comitato Pro fondazione C. e V. Bellini, nato all’inizio del 2016 da un gruppo di cittadini interessati ad approfondire le tematiche relative all’ambito socio-assistenziale, che in una nota dice:

“Pur nel rispetto dell’autonomia della Fondazione, ribadiamo e sottolineiamo lo stretto legame di questa storica realtà con il territorio, la cittadinanza e i loro rappresentanti.
I cittadini destinatari del lascito hanno diritto di conoscere gli indirizzi presenti e futuri e la volontà delle forze politiche rappresentate nell’organo direttivo della fondazione.
Le trattative in corso tra l’Amministrazione Comunale e il CDA ,a riguardo delle modifiche allo statuto, ci fanno ben sperare in una soluzione condivisa che non svilisca il mandato dei componenti nominati dal Consiglio Comunale in rappresentanza della cittadinanza tutta”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 dicembre 2016
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