Maternità di Angera, si attende il via libera alla “rinascita”

L'assessore alla sanità Gallera incontrerà i sindaci per discutere della riforma sanitaria. È prevista anche un'eventuale conferma della riapertura del punto nascita chiuso il 5 dicembre

Ospedale di Angera

È in programma questa mattina, nella sede dell’Ats Insubria, a Varese,  l’incontro tra l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera e i sindaci dei Comuni del territorio appartenenti all’area dell’ex Asl per fare il punto sull’attuazione della riforma sanitaria.

Durante l’incontro sarà affrontato anche il tema relativo al punto nascita dell’ospedale di Angera. Si attende, in questa sede, anche una eventuale conferma della riapertura della maternità, chiusa il 5 dicembre scorso insieme al reparto di pediatria.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 dicembre 2016
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da fortebraccio

    Ma vi rendete conto, scellerate, di che trappola andate chiedendo la ri-apertura?
    Due giorni fa sono stati pubblicati i dati relativi al punto nascita a voi tanto caro. leggeteveli (il link lo trovate in un articolo di VN)!
    L’ospedale di Angera ha numeri da ospedale campano-calabrese-pugliese per quanto riguarda frequenza di tagli cesarei, e questo per due ragioni:
    – al minimo problema (che per mille ragioni sanno di non poter gestire con serenità), zac, tagliano (esponendo la madre a operazione e bimbo ad anestesia e relative complicanze)
    – in caso di seri problemi, trasferiscono a Varese (non avendo a disposizione la terapia intensiva neonatale, ad esempio)

    E tutto questo per la comodità di non dover fare 15 minuti di strada…
    Contente voi – ma siate coscienti dei rischi a cui sottoponete i vostri figli!

Segnala Errore