Nel giorno del referendum anche la “psicosi” delle matite cancellabili

A far scattare l'allarme è stato il consiglio di portare una gomma per cancellare al seggio e verificare che la matita non fosse cancellabile

matite referendum

Nel giorno del Referendum costituzionale si è registrata anche la “psicosi” delle matite cancellabili, un telefono senza fili che si è propagato soprattutto sui social network dopo le segnalazioni di alcuni “Vip”.

A far scattare l’allarme è stato il consiglio di portare una gomma per cancellare al seggio e verificare che la matita non fosse cancellabile.

In particolare si segnala il post su Facebook di Piero Pelù che si è portato nel seggio una gomma, un foglietto e un telefono e ha fotografato il fatto che il tratto a matita fosse risultato cancellabile.

Da quel momento in poi la voce si è diffusa a macchia d’olio ovunque e anche in provincia di Varese molti lettori ci hanno segnalato il problema.

A fare chiarezza, infine, è stata una nota ufficiale del Ministero dell’Interno che ha spiegato come il tratto di matita risulti indelebile se tracciato sulla scheda elettorale confermando la regolarità del voto.

La nota del Viminale
Sono indelebili e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale
Le matite cosiddette “copiative” sono indelebili così come, tra l’altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale.
Il ministero dell’Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno.
Nello specifico, quest’anno, il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta LUCA srl – aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania.
Di queste 130 mila, per esempio, quest’anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative.
Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti.
Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 dicembre 2016
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