“Non siamo fannulloni”: il Pirellone tira le somme di un anno da record

Il Consiglio regionale tira le somme di un anno di lavoro. Dalle leggi approvate al giallo della scitta "no" sulla facciata, il 2016 dell'assemblea regionale più "economica" d'Italia

Consiglio regionale

Quattrocento provvedimenti approvati in Aula consiliare, tra i quali 36 leggi regionali. Nelle Commissioni via libera a 240 atti, 975 i soggetti incontrati nelle audizioni. Il resoconto dell’attività 2016 del Consiglio regionale, anno particolare con  due pause elettorali, conferma il trend della decima legislatura. Nei primi quattro anni sono 3,35 in media le leggi approvate ogni mese (sono state 2,68 nell’ultima legislatura piena, l’VIII).

Contemporaneamente Palazzo Pirelli intanto è sempre di più la “casa dei lombardi”: nel 2016 sono stati 100 gli eventi ospitati, 270mila gli ingressi nel grattacielo. La mostra sui 60 anni del Pirellone ha visto 13mila presenze. Numerose anche le iniziative di educazione civica, in particolare rivolte ai giovani: nel corso dell’anno hanno fatto visita al Consiglio 6.311 studenti, il 30% in più rispetto al 2015.

Tornando ai numeri, un dato interessante riguarda le sedute consiliari: in questa legislatura è già stato raggiunto il numero di sedute consiliari svolte in tutta l’VIII legislatura: 152. Per quanto riguarda i progetti di legge approvati, nell’VIII legislatura furono 161 e allo stato attuale nella X siamo già a 141. E’ facile prevedere che al termine dell’attuale legislatura i numeri delle sedute e delle leggi superino quelli dell’VIII legislatura.

«Non basta fare le leggi, bisogna fare quelle che servono perché ciò che interessa è la qualità di ciò che il Consiglio regionale produce – ha detto il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, incontrando i giornalisti per il tradizionale scambio d’auguri -. In questo anno abbiamo lavorato anche sul tema della valutazione delle politiche e questo ci porta ad essere il primo Consiglio regionale quanto a procedure di valutazione sull’efficacia delle leggi per farne di utili e buone. Noi ci stiamo riuscendo, tant’è che è in progressivo e sensibile calo il contenzioso col Governo». All’incontro erano presenti anche gli altri Componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, i Vice Presidenti Fabrizio Cecchetti e Sara Valmaggi, e i Consiglieri Segretari Daniela Maroni ed Eugenio Casalino.

Il Consiglio ha anche attivato valutazioni costanti sui provvedimenti approvati, mentre continua a diminuire il contenzioso con il Governo. Nell’ottava legislatura il governo aveva impugnato 13 leggi (8% di tutte quelle approvate), nella IX 10 (17%) e nella X 8 (5%). In questa legislatura la Corte ha accolto il ricorso del Governo in soli due casi, peraltro in misura parziale, dimostrazione evidente della grande attenzione alla qualità legislativa sviluppata e accresciuta in questi ultimi anni.

Anche quest’anno è inoltre proseguito il lavoro di semplificazione e di delegificazione. Nella decima legislatura finora sono state abrogate 62 leggi, 22 delle quali nel 2016, rafforzando il trend di crescita del tasso di abrogazione che ha raggiunto il 77%. Dalla nascita dell’istituzione regionale sono state approvate 2302 leggi e ne sono state abrogate 1778. Le leggi regionali vigenti sono 524.

L’operazione “massima trasparenza” avviata in questi ultimi anni, e che già vedeva il 100% degli atti e delle spese pubblicati sul web, si è arricchita nel 2016 di due leggi specifiche: la nuova normativa che regolamenta le lobbies e l’istituzione dell’Arac, l’agenzia regionale anticorruzione. Confermato il costo di 2,48 euro a cittadino: il Consiglio regionale lombardo resta quello che costa meno in Italia. Nel corso della legislatura i costi complessivi sono stati ridotti del 65% e anche nel 2017 il bilancio del Consiglio prevede un ulteriore risparmio di 500mila euro.

L’anno si chiude anche con un giallo ancora non risolto. Si tratta degli autori, non identificati, della scritta “no” apparsa per circa un’ora sulla facciata del palazzo due giorni prima del refendum costituzionale. Una “bravata” che, assicura Cattaneo, «non si ripeterà».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 dicembre 2016
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