Odori molesti, “passo avanti” nel tavolo azienda-ambientalisti

Riunione tecnica a cui ha partecipato anche Ast e ditta Civelli costruzioni. Presto i monitoraggi coi volontari

Puzze in viale Ticino, i residenti si lamentano

Il monitoraggio coi nasi nelle zone di Gavirate e Bardello partirà ai primi di gennaio e continuerà anche in una seconda fase, successiva all’ampliamento di una azienda della zona che ha fatto richiesta per modificare l’impianto così da adattarlo al trattamento di rifiuti inerti non pericolosi.

L’incontro fra le amministrazioni comunali dei due paesi, la AST (l’Asl) e la ditta Civelli, avvenuto ieri a Gavirate, è visto come un passo avanti nel dialogo per trovare una soluzione ad un problema denunciato da oltre 500 persone che hanno firmato petizioni e organizzato incontri pubblici sul tema.

Beninteso: esiste la percezione di un malessere ambientale nella zona. Ma non ci sono prove legate ad aziende che inquinano. Ma da qualche parte, questi odori molesti che i residenti affermano di avvertire, arrivano.
Che fare allora? Ci saranno le rilevazioni di una ventina di persone che si sono prestate, a orari prestabiliti, ad annotare le tipologie di miasmi avvertiti – se ci sono.

Una prassi di cui si parlò non più tardi di qualche settimana fa in un incontro operativo a cui parteciparono i “nasi” (i cittadini volontari per i rilievi) e l’Arpa, l’Agenzia Regionale per l’Ambiente che ha anche il compito di verificare se sono presenti sostanze inquinanti nell’aria (in questi giorni, per esempio, si sta parlando delle polveri fini nella pianura Padana: i rilievi vengono fatti proprio da Arpa).

Secondo il presidente di “Amici della Terra” Arturo Bortoluzzi, che nella giornata di ieri ha inviato una lettera di ringraziamento agli amministratori di Bardello e Gavirate, l’incontro “promosso dalla Ditta Civelli indipendentemente dallo stesso, non avrebbe consentito agli investigatori (se non consapevoli di una variazione di tecnica industriale), di poter leggere il cambiamento. La presenza della rappresentante di ATS ha infatti reso evidente come il nuovo macchinario avrebbe decisamente migliorato la situazione attuale. Ci dovrebbe, infatti, essere una radicale trasformazione della situazione ora in essere. Ciò ha reso conveniente fare in modo che il secondo monitoraggio avvenga solo quando sarà in essere il nuovo impianto. Si potrà, in questo modo, verificare la possibile diversa percezione da parte delle persone delle attività poste in essere dalla Ditta Civelli.».

A verificare se vi saranno o meno cambiamenti della qualità dell’aria ci saranno (oltre agli operatori istituzionali) comunque i volontari nei punti stabiliti, che nella seconda fase delle rilevazioni “a naso” – verosimilmente in primavera – prenderanno nota di quanto si avvertirà respirando.

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Pubblicato il 20 dicembre 2016
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