“Tocca a noi”, le mamme protestano contro la chiusura del punto nascita

È partito da un gruppo Facebook, nato a seguito della chiusura del reparto, l'appello a partecipare alla manifestazione organizzata per il 9 dicembre. A fianco delle mamme anche il Comitato per l'Ondoli

protesta mamme ospedale angera

Si sono date appuntamento venerdì mattina, 9 dicembre, alle 10.30 al piazzale del Carlo Ondoli, per manifestare rabbia e delusione.

“Le mamme” che martedì hanno dato vita al gruppo di Facebook “Mamme uniamo le nostre forze per far riaprire il punto nascite e pediatria” (oltre 2800 iscritti in soli due giorni), hanno organizzato una mattina di protesta contro la decisione dei vertici dell’Asst di chiudere i due reparti dell’ospedale di Angera.

“Mamme tocca a noi” è l’appello, lanciato alle donne che hanno partorito all’Ondoli, che hanno utilizzato negli anni i servizi della pediatria o semplicemente che non condividono i provvedimenti presi nei confronti della struttura angerese, ad essere presenti a questa manifestazione.

angera punto nascita

Una protesta “al femminile” ma non solo. A fianco delle mamme ci saranno anche i cittadini, alcuni rappresentanti sindacali e del Comitato permanente per l’ospedale Ondoli, che da tempo chiede alle istituzioni un impegno concreto per scongiurare il depotenziamento della struttura e che ha raccolto in pochi mesi oltre settemila firme a tutela del punto nascita di Angera.


La politica di riordino dell’attività sanitaria sta innescando una serie di polemiche nei territori per gli interventi che indeboliscono l’offerta ospedaliera:
qui il riassunto.

La nuova riforma della sanità porterà a cambiamenti nell’attuale assetto organizzativo. L’ospedale non sarà più il centro dell’offerta ma sarà in rete con il potenziamento dei presidi territorial: ecco le linee

 

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Pubblicato il 08 dicembre 2016
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