Varese Pride 2017, arriva il patrocinio di USA e Paesi Bassi

I consolati dei due paesi a fianco della manifestazione. Il comitato nel frattempo ha chiesto la collaborazione al Comune per l'organizzazione dell'evento in programma il 17 giugno

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Arcigay Varese annuncia che il Varese Pride 2017 ha ricevuto il patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano e del Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia.

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Se dagli Stati Uniti il supporto e la vicinanza all’evento in sostegno dei diritti LGBTI si erano già concretizzati anche l’anno scorso grazie anche alla presenza del viceconsole del Consolato Usa a Milano, Rami Shakra, la vicinanza dei Paesi Bassi rappresenta quest’anno una novità assoluta: il Paese continua a migliorarsi per la piena uguaglianza delle persone LGBTI, in particolare diversamente dall’Italia sono presenti matrimonio ugualitario e accesso completo all’omogenitorialità: è anche presente una legge contro l’omofobia e il cosiddetto hate speech.

“Passi importanti che ancora non si sono concretizzati in Italia -scrivono gli organizzatori in una nota- e il Pride serve anche per incitare il governo nazionale a legiferare in merito, nonché a incitare il governo locale a fare sempre di più affinché i cittadini di ogni orientamento sessuale e identità di genere siano sempre più inclusi nel tessuto cittadino”.

La seconda edizione dell’evento avrà luogo (salvo imprevisti) il 17 giugno 2017 per le vie del centro città e sarà preceduta da un’intera settimana di eventi, la Pride Week, dal 10 al 16 giugno 2017. Nei mesi precedenti all’evento si terranno eventi anche a Busto Arsizio, Gallarate, Luino e Saronno.

Il percorso è stato completamente rivisitato rispetto all’anno scorso e dovrebbe essere ancora più centrale: tuttavia si è ancora in attesa della conferma da parte delle Autorità competenti in materia. Come l’anno scorso, il Comitato Organizzatore ha richiesto il coinvolgimento tramite patrocinio di Provincia di Varese, Università degli Studi dell’Insubria e soprattutto al Comune di Varese, alla quale in particolare è stata formulata una richiesta di collaborazione:

«Ci piacerebbe che fosse un evento oltre che della comunità LGBTI anche della città e crediamo che sia un evento che vada valorizzato così come accade in molte altre città europee e mondiali -dichiara Giovanni Boschini, presidente di Arcigay Varese, associazione che si occupa dell’organizzazione dell’evento- pertanto abbiamo mandato una richiesta al Comune affinché sia parte attiva di questo evento: sarebbe un modo tangibile per essere vicini alla comunità che non ha dimenticato il modo indecoroso in cui è stata trattata l’anno scorso con il diniego del Comune, e nello specifico della precedente amministrazione, a qualsiasi forma di patrocinio morale. L’evento, tra l’altro, è molto impegnativo per la nostra associazione. Crediamo sia importante che Varese cambi davvero, anche per noi, nell’ottica di una città sempre più inclusiva delle diversità»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 dicembre 2016
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