Inquinamento, a gennaio l’aria peggiore degli ultimi 15 anni

In città la concentrazione media è arrivata a 182µg, oltre il triplo della soglia. In provincia non c'è un luogo al riparo dal problema, in pianura ma persino nelle valli. Le risposte concrete in Ticino e quelle mancanti in Lombardia

inquinamento 31 gennaio 2017

Aria mai così inquinata, a Varese città, da ben 15 anni: 181µg 1è il dato del 31 gennaio, che conferma un mese da incubo, nel suo bilancio finale. Un dato preoccupante, che è condiviso però con quelli in provincia.

A Varese, a dispetto del nome di città giardino, la concentrazione di polveri sottili Pm10 registrata in via Copelli è arrivata a 80µg/mc, oltre tre volte la soglia limite di 50µg/mc  . A Saronno si arriva a quota 174µg, come a Busto Arsizio (sulla strada di periferia che conduce all’inceneritore Accam). A Ferno la centralina aeroportuale di Malpensa ha toccato quota 151.

Più in generale le mappe generate dai modelli matematici di Arpa (che tengono conto di più inquinanti, non solo del Pm10) restituiscono una immagine inquietante del quadro complessivo dell’inquinamento, non solo per l’area metropolitana di Milano (che si spinge fino all’intera area di pianura della provincia di Varese) ma anche fino a Varese e persino nelle valli subalpine. Per fare un esempio: nella piccola Vizzola Ticino, tra Malpensa e la verde valle del Ticino, la qualità dell’aria è considerata “pessima”, la stima del Pm10 è di 117µg; ma anche a Marchirolo in zona quasi montana, ad esempio, il livello è considerato “mediocre”, con la stima del Pm10 comunque oltre la soglia limite. A Cazzago Brabbia, sul lago di Varese, l’aria è “scadente”, con stima Pm10 a 79µg/mc. Certo, a Valganna e Cunardo si respira meglio che all’ombra del Bernascone o a Gallarate, ma la situazione è comunque indicativa.
Nelle statistiche sui capoluoghi – che nel caso di Varese sono a volte un po’ fuorvianti, vista la policentricità della provincia – spicca proprio il dato di Varese: i 182µg/mc sono un record assoluto, che non si vedeva dal lontano 2002. A gennaio i giorni di sforamento della soglia sono stati 15 su 31. Il dato storico record sugli ultimi 15 anni è condiviso anche con altre due città dell’area prealpina, Bergamo e Lecco.

Inquinamento, Legambiente critica Regione Lombardia

«Il silenzio di Regione Lombardia è assordante» attacca Legambiente. «Ci saremmo aspettati che, di fronte all’inesorabile aumento delle polveri sottili, Regione Lombardia facesse sentire in modo chiaro e forte la propria voce, invece il suo silenzio è assordante – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – I vicini svizzeri hanno emanato disposizioni urgenti per mitigare lo smog in Canton Ticino, mentre Regione Lombardia si affida a un protocollo di misure la cui applicazione resta non obbligatoria per i Comuni. Ci chiediamo: Regione dove sei?».

I Canton Ticino le risposte sono articolate: si bloccano i diesel euro 3 su strade comunali e cantonali, si impone il limite degli 80 km/h in autostrada, ma si rendono anche gratuiti i mezzi di trasporto (con esclusione dei treni a lunga percorrenza IC ed EC). In Lombardia, invece, le misure sono più blande e concentrate per lo più sui divieti (necessari, ma limitati) e non sugli incentivi (Trenord e ATM hanno attivato promozioni green solo nel periodo di Natale). Quanto ai Comuni, la scelta è spesso di limitarsi a misure aggiuntive minimali (un esempio qui): spesso è il minimo necessario per sollevare i sindaci dal rischio di essere chiamati a rispondere dei danni alla salute.

Aspettando la pioggia

Certo, dopo un mese di siccità quasi continua -salvo una breve nevicata – ora si può far conto anche sulla pioggia in arrivo, che dovrebbe almeno “tamponare” l’emergenza «Ma non si può restare immobili e fare affidamento sulla pioggia prevista per il fine settimana, perché non risolverà il problema, al massimo lo posticiperà nuovamente» obbietta Legambiente. «Non esiste federalismo quando si parla di aria, che non si ferma ai confini territoriali: solo l’azione unitaria può contrastare una situazione che rischia di diventare drammatica per la salute dei cittadini».

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

Pubblicato il 01 Febbraio 2017
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  1. Scritto da Felice

    La follia endemica di una società che non riesce a cambiare in quanto sempre spinta dal soldo, dal profitto.
    Non si fanno i blocchi auto per non limitare la libertà di andarsene in auto al centro commerciale.
    Nel frattempo si fanno sempre più centri commerciali mangiandosi sempre più verde.
    E tutti a non capire che l’aria che respiriamo ci farà uccidere.
    Ogni tanto prendete spunto dai vicini di casa. Gli Svizzeri.

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