Besozzi: “Il corridoio Rotterdam-Genova è un’infrastruttura strategica”

In un convegno le considerazioni dell'Ordine degli ingegneri sugli impatti che la tratta avrà attraversando il nostro territorio con treni più lunghi, più alti e più frequenti

Convegno corridoio Rotterdam - Genova

Pubblichiamo l’intervento di Roberta Besozzi, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Varese, su un tema che sta facendo molto discutere a livello politico e non solo. L’intervento era inserito all’interno del convegno, promosso dall’ordine degli ingegneri varesino, “Il corridoio commerciale Rotterdam-Genova: cosa accade sul territorio varesino?” a cui hanno partecipato Marco Novelli, infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia, Gianluigi De Carlo, responsabile direzione investimenti, progetti soppressione PL e risanamento acustico di RFI – Rete Ferroviaria Italiana Spa, Luca Cremona, dirigente assessorato provinciale Infrastrutture e Mobilità, e Giovanni Costantini, cargo manager Sea Aeroporti di Milano.

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La realizzazione del corridoio Rotterdam-Genova rappresenta una grandissima opportunità per il nostro territorio, che richiede tuttavia l’eliminazione di tutte le criticità attualmente presenti, oltre all’adeguamento delle infrastrutture esistenti. Non possiamo farci cogliere impreparati dall’impatto che l’incremento di merci e l’attraversamento del nostro territorio da parte di treni più lunghi, più alti e più frequenti, inevitabilmente porterà. Se l’Alptransit abbatterà le Alpi, ed è certo che lo farà grazie al tratto ferroviario sotterraneo, sarà bene che l’Italia sia pronta ad aprire e rendere efficiente quel corridoio che consentirà alle merci un trasporto veloce e senza intoppi da e fino al cuore dell’Europa e oltre. Per quello che concerne il nostro territorio, naturalmente, tutto questo dovrà avvenire avendo cura di non penalizzare il turismo e l’accesso alla sponda del Lago Maggiore: sulla tratta LuinoSesto Calende insistono 16 passaggi a livello, la cui eliminazione diventa oggi indispensabile e non solo auspicabile. Ma gli interventi necessari sono molteplici, ecco perché abbiamo pensato di organizzare questo convegno e di riunire intorno a un tavolo i rappresentanti delle maggiori entità coinvolte nell’adeguamento delle nostre infrastrutture per consentire l’avvio di questa nuova forma di mobilità.

Le ricadute sul territorio sono facili da intuire: se al potenziamento delle infrastrutture su ferro aggiungiamo la presenza di Malpensa e il relativo collegamento tra il Terminal 2 e la stazione di Gallarate, avremo realizzato tutte le condizioni affinché il nostro aeroporto possa finalmente diventare un hub a tutti gli effetti. Potrà richiamare nuovi operatori nel settore della logistica, dei servizi e generare un indotto sia sul fronte occupazionale, sia per quanto concerne la nascita di nuove attività nel campo del turismo e del trasporto multimodale.

È innegabile che la tabella di marcia impone ritmi serrati anche sul fronte italiano ed ha innescato la corsa all’adeguamento che vedrà appunto, tra i molti interventi, l’eliminazione dei passaggi a livello: barriere fisiche la cui scomparsa avrà un impatto positivo sul traffico stradale, aumenterà la velocità di spostamento, incrementerà la sicurezza abbattendo d’altro canto l’inquinamento. Ma non solo, è indispensabile comprendere che il corridoio Rotterdam-Genova è un’infrastruttura strategica che ci consentirà di fare un “salto” di qualità. L’area del Varesotto e del Milanese, in sintesi, si troveranno al centro di un asse di collegamenti tra la pianura Padana e il cuore dell’Europa oltre che con La Manica e i porti di Amburgo e di Rotterdam.

Occorre acquisire una nuova sensibilità ed un nuovo modo di intendere la mobilità, anche attraverso una nuova visione della storica Stazione quale punto nodale di accessibilità per l’intera area, rilanciando il trasporto passeggeri regionale anche a fini turistici: Luino potrà infatti essere collegata con Zurigo in poco più di due ore e mezza…

Con questo convegno desideriamo offrire un contributo di livello tecnico elevato per sensibilizzare i cittadini ma anche le istituzioni e tutti gli attori del territorio, affinché questa opportunità sia colta, perché questo è davvero un treno che non deve essere perso.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 18 Giugno 2017
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