Carte d’identità negate ai profughi: “L’obiettivo è esasperare gli animi”

Martedì sera nuova protesta dei migranti di via dei Mille. Dall'amministrazione un nuovo no alle carte d'identità e la rete Bust'Occhi aperti sul mondo attacca:"Lo scopo è creare tensioni"

profughi stazione nord polizia

«Perchè negare un diritto ed esasperare gli animi?». Se lo chiedono i componenti della rete “Bust’Occhi aperti sul mondo” dopo l’ennesimo no alle carte d’identità per i richiedenti asilo di via dei Mille da parte dell’amministrazione comunale che, tre giorni fa, è uscita sui giornali con le dichiarazioni della componente leghista della giunta (Isabella Tovaglieri, Stefano Ferrario e Max Rogora) che ha ribadito il proprio no a quello che, in realtà, è un diritto di queste persone.

Il risultato è stata un’altra protesta dei quasi 200 migranti che vivono nello stabile di via dei Mille che martedì sera hanno messo alla porta i gestori del centro di accoglienza per dare l’ennesimo segnale di disagio nei confronti dell’ostilità conclamata nei loro confronti da parte degli amministratori bustocchi.

In una nota esprimono il loro disappunto per questa situazione:

 A chi ha la capacità di provare a immaginarsi nella loro situazione risulta facile capire perché hanno un bisogno così forte di quel “pezzo di carta”. Quel certificato conferirebbe loro la dignità di persone riconosciute e portatrici di una identità, li metterebbe in grado di poter mostrare che non sono degli abusivi senza diritti umani, li aiuterebbe a sostenere con dignità la lunga, defatigante attesa di sapere se potranno godere del diritto di asilo nel nostro paese.

Perché non riconoscere loro questo diritto sancito dalla legge italiana? Perché rendere ancora più esasperante la lunga in certa attesa? Perché provocare intenzionalmente tensioni quando non chiedono altro che poter vedere il loro nome scritto su un documento della Repubblica Italiana? A che scopo eccitare i sentimenti più ingenerosi di una parte della popolazione bustese che non conosce la gioia di condividere le speranze e le apprensioni di queste persone ospiti nella nostra città?

La rete “Bust’Occhi aperti sul mondo” sa guardare avanti ed è consapevole che un mondo nuovo sta nascendo. Il riconoscimento dei diritti inviolabili delle persone, a cominciare da quello di veder riconosciuta la propria identità, è la condizione preliminare a costruire la pace e la solidarietà in un mondo in tumultuosa trasformazione. Anche quel “pezzo di carta” finora negato ai profughi di via dei Mille fa parte dei diritti inviolabili della persona umana.

 

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 29 Giugno 2017
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