Cavallin: «La Caserma dei Carabinieri in funzione entro la prossima estate»

La buona notizia arriva dopo una serie di colloqui che il sindaco di Induno Olona ha tenuto a metà giugno prima con il Prefetto, poi col Provveditore e infine con il Comando Provinciale dei Carabinieri

Induno Olona Caserma carabinieri

La caserma dei Carabinieri di Induno Olona sarà completata e funzionante entro l’estate dell’anno prossimo. A dare la buona notizia, questa mattina, il sindaco Marco Cavallin al termine di un giro di consultazioni da lui stesso intrattenute con tutti i referenti coinvolti nella vicenda, avviata nel lontano 1999 e ad oggi non ancora conclusa.

Dopo mesi di silenzio – rotto dalla protesta dell’amministrazione davanti all’edificio incompiuto lo scorso 22 aprile – qualcosa nei giorni scorsi si è mosso.

Cavallin, che, come il sindaco Maria Angela Bianchi – non ha mai smesso di sollecitare una conclusione della vicenda – nei giornis corsi ha ottenuto assicurazioni da parte dei due soggetti coinvolti, l’Arma dei Carabinieri e il Provveditorato delle Opere pubbliche: i soldi per finire la caserma sono stati stanziati e impegnati sul cantiere e il personale necessario per far funzionare la stazione è già stato individuato e assegnato.

«E’ stata una vicenda lunga e complessa, che ha messo a nudo tutto il gigantismo e le inutili complicazioni degli appalti pubblici in Italia, ma alla fine Induno Olona ha vinto la sua battaglia per la sicurezza e avrà la Caserma dei Carabinieri in zona Broglio/Stazione – commenta soddisfatto il sindaco Cavallin – la caserma sarà finita e munita di personale entro l’estate del 2018».

I colloqui con Prefetto, Provveditore e Colonnello

La buona notizia arriva dopo una serie di colloqui che il sindaco ha tenuto a metà giugno prima con il Prefetto, poi col Provveditore e infine con il Comando Provinciale dei Carabinieri. «Ho parlato innanzitutto col Prefetto di Varese Giorgio Zanzi e poi il 14 giugno a Milano con il Provveditore alle Opere Pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna, l’ing. Pietro Baratono, da cui dipende questo cantiere – spiega il sindaco – e lui mi ha confermato che la somma di 400.000 euro necessaria per la finitura degli alloggi del personale è stata già impegnata e la stesura del progetto sarà terminata entro settembre 2017».

Ancora sei mesi di cantiere

Terminato il progetto, si potrà riaprire il cantiere. All’indomani del colloquio col Provveditore, il sindaco Cavallin ha effettuato un sopralluogo sul manufatto di via Sangiorgio, ricevendo ulteriori rassicurazioni dai tecnici presenti che si passerà alla riapertura del cantiere già questo autunno. La somma è stata stanziata nel 2017 e dunque i lavori devono necessariamente iniziare entro l’anno.

Le operazione di completamento avranno una durata stimata di sei mesi: se non ci saranno ulteriori intoppi, la caserma sarà pronta per l’estate del 2018.

I Carabinieri pronti ad entrare

Chiarito l’aspetto economico della vicenda, rimaneva da capire quanto fosse concreta la possibilità che la stazione indunese potesse entrare subito in funzione, con adeguato personale di stanza: anche in questo caso, il sindaco ha ricevuto indicazioni confortanti: «Il 22 giugno ho parlato col comandante varesino dei Carabinieri, il colonnello Claudio Cappello – spiega Cavallin – a cui ho illustrato la situazione. Lui ha voluto accertarsi personalmente degli intendimenti strategici del Comando regionale lombardo sentendo il suo Generale. Il colonnello Cappello, che ringrazio vivamente, mi ha comunicato che l’Arma distaccherà gli uomini necessari per far funzionare la stazione a pieno regime  non appena la struttura sarà finita».

Il personale da destinare alla nuova stazione indunese sarebbe già stato individuato e assegnato.

Una vicenda lunga 18 anni

La vicenda della caserma di Induno Olona ha preso il via quasi vent’anni fa.

La decisione di dotare il paese di un presidio dell’Arma fu presa sull’onda dell’emozione per l’assassinio di due guardie giurate al supermercato Esselunga ai Prà da Sott, avvenuto il 30 gennaio 1999.

Il cantiere venne aperto nel 2004 su un ampio terreno in via Sangiorgio, messo a disposizione gratuitamente dal comune di Induno Olona, guidato all’epoca dal sindaco Maria Angela Bianchi.

«Il cantiere ebbe poi vita travagliata e si interruppe poiché era stata finanziata solo la costruzione della stazione, e non anche quella della palazzina degli alloggi – spiega una nota dell’Amministrazione indunese – La cifra messa a base d’asta per il primo lotto fu di ben 1.900.000 euro e quel cantiere si concluse nel 2013. Secondo la legge, tuttavia, un presidio dei Carabinieri non avrebbe potuto funzionare senza l’annesso alloggiamento per il personale: i 400.000 euro ritenuti necessari per rendere funzionante anche la palazzina degli alloggi (di cui oggi sono state gettate solo le fondamenta) furono promessi pubblicamente al sindaco Cavallin dal ministro Lupi nel 2014 e stanziati nel decreto “SbloccaItalia”.

Sono seguiti anni di intensi “carteggi” tra il sindaco di Induno e gli Enti superiori, Ministero compreso, per sollecitare la conclusione della vicenda. Con le comunicazioni ricevute dal sindaco in questi ultimissimi giorni, sembra davvero che tutto stia per tornare sui binari di un epilogo positivo.

«Induno ha vinto la sua battaglia per la sicurezza – conclude soddisfatto Cavallin – La Caserma dei Carabinieri di via Sangiorgio consentirà infatti di aumentare il livello di sicurezza effettiva dal Comune e di quella percepita dai cittadini, oltre a garantire il presidio in un popoloso quartiere residenziale in grado anche di dissuadere da condotte poco rispettose del decoro urbano, ad esempio nell’adiacente parco giochi di via Trieste».

Mariangela Gerletti
mariangela.gerletti@varesenews.it

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Pubblicato il 29 Giugno 2017
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