Cerutti: “Piantanida e i suoi si intestano il lavoro fatto dalla mia amministrazione”

Arriva l'assessore regionale, ma il sindaco non c'è. La visita elettorale manda su tutte le furie il primo cittadino uscente

Volti a Varese

«Sono sconcertato». Mauro Cerutti, sindaco di Ferno, non usa mezzi termini, dopo aver letto della visita-lampo dell’assessore ai trasporti Sorte, intervenuto in paese (o meglio: in stazione, che è per metà in territorio di Ferno, per metà Lonate) a sostegno della candidata sindaco Elena Piantanida.

«Va bene: è stato invitato per la campagna elettorale. Però un minimo di attenzione potevano averla, visto che sono ancora il sindaco in carica» spiega Cerutti. Il primo cittadino (che si è smarcato da Forza Italia) sostiene la corsa del suo vice, Filippo Gesualdi, e certo non si nasconde dietro a un dito: sa che si è campagna elettorale e che ogni schieramento porta i suoi “big” a sostegno. Non nasconde però l’irritazione per la visita di un assessore regionale e, soprattutto, per i temi toccati.

«Piantanida conosce bene tutte le istanze fatte da me e anche dal sindaco di Lonate Rivolta sui problemi che sono stati toccati nella visita» spiega Cerutti. «La raccolta firme per far fermare treni in più, per ottenere più carrozze, risale a mesi fa, quando è emersa la congestione delle carrozze dopo l’apertura della stazione al T2 di Malpensa. E la nostra amministrazione, con Lonate, si è fatta promotrice subito di un’iniziativa in Regione». Cerutti rivendica anche la più ampia (e fondamentale, nel senso che oggi non si parlerebbe della cosa) battaglia per aprire la stazione, risultato ottenuto nel 2009. «E ancora i parcheggi e la ciclopedonale aperta nel 2015: li abbiamo ottenuti noi, io ho segnalato la possibilità di recuperare fondi dall’avanzo del finanziamento per la stazione»

Cerutti dice di volere «un minimo di sincerità e lealtà istituzionale» dagli avversari: «io non voglio rubare niente a nessuno, ma non voglio che nessuno rubi il lavoro che ho fatto».

La competizione è tra due liste di centrodestra: più marcata (con i simboli di partito) quella di Piantanida, d’impronta civica quella di Gesualdi e Cerutti. Ora: è anche vero che anche la squadra di Gesualdi ha avuto la visita di un assessore regionale… «Beccalossi è venuta invitata da noi usufruendo dell’occasione di una giunta itinerante a Varese, era di passaggio. Ma soprattutto quel che differenzia la visita della Beccalossi da quella di oggi è il fatto che nessuno in quell’occasione si è intestato il lavori altrui».

Di certo, il clima tra le due liste di centrodestra è piuttosto arroventato: i destini di Gesualdi e Cerutti da un lato e di Piantanida e Giorgio Bertoni dall’altro si sono divisi giusto alla vigilia delle elezioni. Campagna elettorale breve, ma di certo spigolosa tra i due gruppi di centrodestra (c’è poi anche il centrosinistra di Massimo Regalia). Una rottura all’ultimo ad aprile, che il sindaco in qualche modo rivendica polemicamente: «Loro volevano rimanere in giunta? Certo, per copiare le idee, come hanno fatto anche oggi. Se vogliono essere innovativi, almeno per onestà intellettuale cerchino argomenti nuovi».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 01 giugno 2017
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